Cosa è successo?
L'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha pubblicato la regola finale che attua il GENIUS Act, ovvero il quadro statunitense per gli stablecoin firmato dal presidente Trump. Secondo The Block si tratta della prima regola attuativa di questo tipo portata a termine.
La regola stabilisce gli standard per gli emittenti di stablecoin in materia di riserve, rimborso (redemption) e gestione del rischio. Lo riporta Decrypt.
Da quando si applica la regola?
Secondo The Defiant e The Block la regola entra in vigore il 18 gennaio 2027. The Defiant aggiunge che gli emittenti esistenti, che hanno già presentato all'OCC una domanda sostanzialmente completa, possono richiedere deroghe temporanee agli obblighi di conformità (temporary compliance waivers).
Allo stesso tempo Decrypt segnala che l'OCC non ha ancora annunciato quando inizierà effettivamente ad accettare le domande degli emittenti. Si tratta di un'incertezza importante: la data di efficacia è nota, ma il calendario per la ricezione delle domande no.
Cosa è cambiato rispetto alla bozza?
La modifica chiave è che l'OCC ha eliminato dal testo finale la presunzione proposta riguardante i rendimenti da ricompense esterne (third-party rewards / yield arrangements). Lo riportano in modo concorde sia The Defiant sia The Block.
Spiegazione del concetto: si tratta di situazioni in cui l'emittente dello stablecoin non offre direttamente un rendimento, ma il rendimento o la ricompensa viene fornito da una terza parte (ad esempio un exchange o una piattaforma partner) ai detentori di quel determinato stablecoin. La bozza prevedeva una certa presunzione giuridica su come inquadrare tale assetto. La regola finale non contiene questa presunzione.
Perché le banche protestano?
Secondo Cointelegraph le organizzazioni di interesse bancario, tra cui l'American Bankers Association (ABA), si oppongono alla regola finale. Contestano proprio le modifiche alle disposizioni sui rendimenti.
Il cuore della loro critica, così come la descrive Cointelegraph, è che l'approccio dell'OCC ai rendimenti 'mina' ciò che il Congresso ha approvato nello stesso GENIUS Act. In altre parole, la lobby bancaria sostiene che il regolatore, con la sua interpretazione, altera l'equilibrio stabilito dal legislatore.
Cosa ne consegue e cosa non sappiamo ancora?
I fatti al momento sono chiari: la regola esiste, ha una data di efficacia e l'OCC, rispetto alla bozza, ne ha eliminato la presunzione sui rendimenti esterni. Resta poco chiaro come evolverà ulteriormente la disputa sui rendimenti, se e come l'OCC reagirà alle critiche dell'ABA e quando concretamente sarà possibile presentare le domande.
In questo tipo di dispute regolatorie vale la pena seguire tre cose: se le organizzazioni bancarie passeranno dalle dichiarazioni a iniziative legali o a osservazioni formali, se comparirà una reazione pubblica dell'OCC e quando l'ufficio annuncerà l'avvio della ricezione delle domande. charliedesk non consiglia cosa fare; documentiamo cosa è successo e verificheremo gli sviluppi successivi rispetto a questi punti.

