Cosa è successo?
Due cose sono accadute lo stesso giorno, il 23 luglio. Primo: contro l'exchange BitMEX e i suoi cofondatori, tra cui Arthur Hayes, è stata depositata una proposta di class action (proposed class action). Secondo: BitMEX ha annunciato che cesserà l'attività. Questa coincidenza è il filo conduttore dell'intera vicenda, ma è importante tenere per ora separati i due eventi, perché le fonti non confermano che siano direttamente collegati.
La proposta di class action è un'azione legale che uno o più attori promuovono a nome di un gruppo più ampio di danneggiati; il tribunale deve ancora decidere se riconoscerla come collettiva.
Di cosa accusa BitMEX la causa?
Secondo il portale The Defiant la causa è stata depositata il 23 luglio e accusa l'exchange di due cose principali:
- di aver trattenuto il collaterale dei clienti sequestrato durante le liquidazioni delle posizioni,
- di aver gestito un desk di trading interno che aveva accesso a dati riservati sulle posizioni degli utenti.
Cointelegraph aggiunge che la causa riguarda 623 BTC e sostiene che BitMEX sfruttasse l'accesso privilegiato al trading e il congelamento dei server per trarre profitto dalle liquidazioni forzate.
La liquidazione significa che l'exchange chiude forzatamente la posizione a leva di un trader quando la sua garanzia (il collaterale) non basta più a coprire le perdite. È proprio attorno a queste chiusure forzate che ruota il nucleo della controversia.
Questi sono per ora le affermazioni degli attori, non fatti provati. Il tribunale non ha deciso sul merito e dalle fonti non emerge la reazione di BitMEX ai punti specifici della causa.
Quando e come chiude BitMEX?
Secondo CryptoSlate, BitMEX, l'exchange con sede alle Seychelles fondato da Arthur Hayes, ha annunciato la cessazione dell'attività il 23 luglio. La tempistica del ridimensionamento (wind-down) secondo la stessa fonte si presenta così:
| Data e ora (UTC) | Cosa succede |
|---|---|
| 23 luglio | Annuncio, sospese le nuove registrazioni |
| 26 agosto, 04:00 | Entrano in vigore i limiti di rischio; gli utenti possono solo ridurre le posizioni |
| 23 settembre, 04:00 | Chiusura definitiva; le posizioni aperte verranno chiuse |
CryptoSlate segnala un dettaglio importante: sebbene i clienti abbiano ricevuto circa due mesi per chiudere le posizioni e prelevare i fondi, il termine reale per il trading attivo è più breve. Dal 26 agosto le posizioni possono solo essere ridotte e BitMEX durante il ridimensionamento si riserva la possibilità di chiudere forzatamente i contratti.
Chi c'è dietro la decisione e perché?
Secondo il portale slovacco Kryptonovinky.sk dietro la fine dell'exchange c'è la società controllante HDR Global Trading, che ha motivato la decisione con una revisione strategica del business, senza fornire ragioni più precise. L'exchange secondo la stessa fonte ha assicurato agli utenti che i loro fondi restano al sicuro e li ha invitati a prelevare.
Dove le fonti si contraddicono?
C'è una discrepanza che non vogliamo nascondere. CryptoSlate indica la chiusura definitiva al 23 settembre (due mesi dopo l'annuncio del 23 luglio, quindi l'anno 2025). Kryptonovinky.sk invece scrive di cessazione dell'attività il 23 settembre 2026. Le fonti quindi divergono sull'anno e dai soli riassunti non è possibile stabilire con certezza quale sia corretto. Riportiamo entrambe le versioni e indichiamo la data come incerta.
A cosa fare attenzione in questo tipo di eventi
Questo non è un consiglio su cosa fare con i propri soldi. È un elenco di cose che, nel caso di exchange in chiusura e di controversie giudiziarie, si possono monitorare oggettivamente:
- I termini esatti per il prelievo. I limiti di rischio e la scadenza per il trading possono scattare prima della chiusura definitiva.
- Gli annunci ufficiali dell'exchange, non solo i riassunti dei media, per confermare date e procedure.
- L'andamento del procedimento giudiziario: se il tribunale riconoscerà la causa come collettiva e come si difenderà BitMEX.
- Le differenze tra le fonti (vedi la discrepanza sulla data sopra) come segnale che è opportuno attendere una fonte primaria.
Charliedesk seguirà la vicenda e la aggiornerà non appena saranno disponibili i documenti primari (il testo della causa, il calendario ufficiale del ridimensionamento) o la decisione del tribunale.

