Cosa è successo esattamente?
Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi (fondi negoziati in borsa che detengono BTC reale) hanno vissuto una giornata di inversione il 23 luglio 2025. Secondo i dati riepilogati da CryptoSlate, il settore ha registrato un deflusso netto di 225 milioni di dollari, ponendo così fine a una serie di sette giornate di negoziazione positive tra il 14 e il 22 luglio.
A dominare è stato un unico fondo. L'iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha mostrato un deflusso netto di 202 milioni di dollari, pari all'89,96 per cento del deflusso giornaliero totale dell'intero settore.
Chi altro ha registrato deflussi e chi invece afflussi?
Il quadro non è stato omogeneo. Secondo CryptoSlate:
| Gruppo di fondi | Flusso netto 23 luglio |
|---|---|
| IBIT (BlackRock) | -202 mln USD |
| Cinque altri fondi (nel complesso) | -27,6 mln USD |
| GBTC (Grayscale) | +5 mln USD |
| Fondi diversi da IBIT (netto) | -22,6 mln USD |
| Intero settore | -225 mln USD |
In altre parole: senza IBIT sarebbe stata una giornata relativamente tranquilla. Il GBTC di Grayscale, che a lungo è stato tra le principali fonti di deflusso, quel giorno ha addirittura attratto 5 milioni di dollari. È un dettaglio importante per chiunque voglia trarre da un singolo giorno una conclusione sulle "istituzioni".
Significa che le istituzioni stanno abbandonando Bitcoin?
Qui è necessario separare i fatti dall'interpretazione. Il portale polacco BitHub.pl titola su un continuo "ritiro delle istituzioni" da Bitcoin. I dati che abbiamo verificato, però, mostrano un solo giorno di deflusso dopo sette giorni di afflussi. Questo di per sé non costituisce una tendenza.
Cosa sappiamo con certezza: il 23 luglio sono usciti in netto 225 milioni di dollari e la stragrande maggioranza è stata determinata dal movimento in IBIT. Cosa non sappiamo: se si è trattato del ribilanciamento di un unico grande operatore, di una presa di profitto dopo la serie di afflussi, oppure dell'inizio di un cambiamento di umore più duraturo. I flussi negli ETF cambiano di giorno in giorno e una singola inversione dopo una serie di sette giorni non è la prova di un'uscita strutturale.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie: la durata della serie (un giorno contro diverse settimane), la concentrazione (un solo fondo contro l'intero settore) e se i deflussi sono accompagnati anche da altri dati. Il titolo sul "ritiro" è un'ipotesi, non un fatto comprovato.
Il paradosso: BlackRock investe contemporaneamente nella sicurezza della rete
Lo stesso nome che ha guidato il deflusso giornaliero compare anche dall'altro lato della storia. Secondo Decrypt e The Block nove aziende tra cui Strategy, BlackRock e Coinbase hanno fondato un consorzio e promesso 15 milioni di dollari per la ricerca sulla crittografia post-quantistica, cioè per preparare Bitcoin alla futura minaccia dei computer quantistici.
È un promemoria del fatto che il flusso di capitale in un singolo prodotto (IBIT) e il coinvolgimento a lungo termine di un'azienda nell'ecosistema sono due cose diverse. Un deflusso da un ETF non significa che l'istituzione in questione stia perdendo interesse per la tecnologia in sé.
In sintesi
Questo è ciò che è comprovato: il 23 luglio 2025 dagli ETF spot su Bitcoin statunitensi sono usciti in netto 225 milioni di dollari, la serie di sette giorni di afflussi si è conclusa e quasi il 90 per cento del deflusso è riconducibile a IBIT. Tutto il resto, inclusa l'affermazione su un "continuo ritiro delle istituzioni", resta per ora un'interpretazione che solo una serie temporale più lunga potrà mostrare.

