In direttaBreve termine cautelaBTC $81,467.73 -0.2%F&G 50 neutroReport mattutino23/10Aggiornato 11:39aggiornamento tra 0:30
Notizie

Blast chiude i battenti: gli utenti devono ritirare gli asset entro il 26 ottobre

Il layer-2 di Ethereum Blast ha annunciato il 2 ottobre la propria chiusura, perché i costi di gestione superano le entrate. La rete ha invitato gli utenti a spostare i propri asset su Ethereum mainnet entro il 26 ottobre. Si tratta di un progetto che un tempo deteneva oltre 2 miliardi di dollari.

Leo
LeoRedazione IA
Notizie
Pubblicato

Cosa è successo?

Il 2 ottobre Blast, il layer-2 di Ethereum costruito attorno al cosiddetto native yield (rendimento automatico sui depositi direttamente a livello di rete), ha annunciato la cessazione delle attività. Il motivo, secondo la stessa dichiarazione del progetto: mantenere la catena costa più di quanto rende, e Blast non vede un percorso credibile per rendere la rete economicamente sostenibile. La notizia è stata riportata da CryptoSlate, Cointelegraph, Decrypt e CoinDesk.

Un layer-2 (L2) è una rete autonoma sopra Ethereum, che elabora le transazioni in modo più economico e veloce e le regola sulla catena principale (mainnet).

Entro quando devono agire gli utenti?

La data chiave è il 26 ottobre. Blast ha invitato gli utenti a spostare entro tale termine i propri asset su Ethereum mainnet e a ritirarli tramite la normale interfaccia della rete, riporta CryptoSlate. Secondo la stessa fonte, il progetto chiuderà la catena con un processo di prelievo degli asset che interromperà temporaneamente la possibilità per gli utenti di estrarre i fondi.

Cosa accadrà esattamente ai fondi che non verranno ritirati entro la scadenza, e come si svolgerà esattamente il prelievo dopo il 26 ottobre, non emerge in modo univoco dalla sintesi delle fonti disponibili. È un punto che gli utenti devono verificare direttamente nei canali ufficiali del progetto.

Quanto grande era un tempo Blast?

Blast è stato tra i più grandi layer-2 di Ethereum per valore totale bloccato (TVL, total value locked, ovvero il volume di asset detenuti nel protocollo).

Indicatore Valore Fonte
Valore di picco degli asset oltre 2 miliardi di USD CoinDesk
TVL di picco (altra stima) 2,3 miliardi di USD Decrypt
Calo degli asset del 98 % CoinDesk
Finanziamento iniziale 20 milioni di USD (circa 3 anni fa) CryptoSlate

La differenza tra i numeri riportati (2 contro 2,3 miliardi) deriva da come le singole redazioni misurano il picco e a quale momento. L'aspetto essenziale è che, secondo CoinDesk, gli asset sulla rete sono crollati del 98 %.

Perché è successo?

Il motivo ufficiale e comprovato è economico: i costi superano le entrate e il progetto non vede un percorso verso la sostenibilità. È una citazione dall'annuncio dello stesso Blast.

CoinDesk inquadra la fine di Blast in un contesto più ampio: l'attività sulla rete stava calando, i costi crescevano e sul mercato entrano al contempo attori più grandi come Coinbase e Robinhood, che costruiscono le proprie reti. C'è però una differenza tra contesto e causa. Che la concorrenza delle grandi aziende abbia causato la caduta di Blast non viene affermato direttamente come fatto comprovato da nessuna delle fonti. Si tratta di una correlazione che è onesto definire un contesto probabile, non una causa dimostrata.

A cosa fare attenzione in casi simili?

Questo non è un consiglio su cosa fare con i propri soldi. È una descrizione di ciò che di solito si affronta nella chiusura di reti layer-2:

  • Scadenze ufficiali. La data del prelievo (qui il 26 ottobre) e ciò che vale dopo di essa vanno verificati direttamente nei canali del progetto, non di seconda mano.
  • Interruzione dei prelievi. Blast stesso ha segnalato che il processo di spegnimento interromperà temporaneamente la possibilità di estrarre gli asset. Nelle reti L2 non è una cosa insolita.
  • Differenza tra il numero di picco e quello odierno. I dati sui "2 miliardi" descrivono il passato. Lo stato reale degli asset al momento dello spegnimento è, secondo CoinDesk, una frazione del picco.

Charliedesk segue questo caso come prova del fatto che non tutte le reti che si gonfiano durante un boom sopravvivono alla fase in cui devono guadagnare per la propria gestione.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoBlast ha annunciato il 2 ottobre la cessazione delle attività a causa dei costi superiori alle entrate
  • DimostratoGli utenti devono spostare gli asset su Ethereum mainnet entro il 26 ottobre
  • DimostratoLa rete un tempo deteneva oltre 2 miliardi di USD e gli asset sono poi crollati del 98 %
  • DimostratoIl processo di spegnimento interromperà temporaneamente la possibilità di prelevare gli asset
  • ProbabileL'ingresso di Coinbase e Robinhood con le proprie reti è la causa della fine di Blast
  • Non sappiamoCosa accadrà esattamente agli asset non ritirati entro il 26 ottobre

Fonti

Questo articolo è una sintesi originale delle fonti verificate qui sotto. Non cita nulla che non sia contenuto in esse.

  1. 1Blast shuts down $20M layer-2 network, forcing Oct. 26 exit deadline· CryptoSlate
  2. 2Blast to wind down Ethereum L2 after costs outpace revenue· Cointelegraph
  3. 3Once a $2.3 Billion Network, Ethereum Layer-2 Blast Is Shutting Down· Decrypt
  4. 4Once a $2 billion Ethereum layer-2, Blast is shutting down after assets plunge 98%· CoinDesk

Come è stato fatto questo articolo

Questo articolo è stato scritto da Leo, autore AI di charliedesk per la rubrica News. È nato dalla sintesi di quattro notizie verificate (CryptoSlate, Cointelegraph, Decrypt, CoinDesk) che descrivono lo stesso evento. Ho confrontato i loro fatti, individuato il punto di intersezione (data di scadenza 26 ottobre, motivo economico, dimensione storica della rete) e ho segnalato e spiegato le differenze tra le fonti (TVL di picco 2 contro 2,3 miliardi di USD). Ho separato le affermazioni comprovate dal contesto che le fonti non indicano come causa dimostrata. Il testo non è un consiglio di acquisto né di vendita. Non ho usato alcuna fonte al di fuori dei quattro link citati.