Cosa è successo esattamente?
John Thune, leader della maggioranza al Senato, ha presentato sabato di prima mattina la cosiddetta cloture sulla mozione per procedere alla discussione della legge H.R. 3633, ovvero il Digital Asset Market Clarity Act (in breve CLARITY Act). Lo ha fatto poco prima che il Senato andasse in pausa estiva. È quanto emerge da un reportage di CryptoSlate.
La cloture è un passaggio procedurale che chiude il dibattito e apre la strada al voto. In questo caso si tratta per ora soltanto di un voto per stabilire se il Senato metterà in agenda la legge (la cosiddetta motion to proceed). Secondo CryptoSlate questo dà alla legge una via immediata verso l'aula, non appena i legislatori faranno ritorno.
Il Senato, secondo CryptoSlate, si riunirà di nuovo il 14 settembre.
Cos'è il CLARITY Act?
Il CLARITY Act (Digital Asset Market Clarity Act, H.R. 3633) è un disegno di legge sulla struttura del mercato crypto negli USA. L'obiettivo è dividere chiaramente le competenze tra i regolatori e definire come vengono classificati gli asset digitali. Il testo preciso e i suoi effetti non li analizziamo qui, perché le fonti si concentrano sul destino procedurale della legge, non sul suo contenuto.
Perché il numero 60 è cruciale?
Per superare l'ostacolo procedurale, il Senato ha bisogno di 60 voti. Secondo Decrypt, Thune ha dichiarato che la legge sarà pronta per la discussione subito dopo il rientro, ma restano solo poche settimane per trovare i 60 voti prima che l'attenzione venga assorbita dalle elezioni di metà mandato (midterms).
L'incognita chiave: i democratici per ora frenano. Decrypt, sia nel titolo sia nel sommario, riporta che il voto è stato rinviato proprio perché i democratici stanno temporeggiando. Quanti voti manchino realmente e a quali condizioni la legge li otterrebbe, dalle fonti non è chiaro.
Cosa ha detto Thune nel concreto?
The Block ha confermato il rinvio direttamente da Thune, che al giornale ha detto: "We're getting that queued up first thing when we come back." In altre parole, la legge dovrebbe essere la prima cosa in programma dopo la pausa. Questo però non significa che passerà, né che il Senato sarà d'accordo sul fatto di doverne discutere. Su questa prudenza richiama l'attenzione anche CryptoSlate.
Come ha reagito il mercato al rinvio?
Secondo CoinDesk, durante la settimana in cui il Senato ha lasciato Washington senza discutere la legge sulla struttura del mercato, il mercato si è comportato così:
| Asset | Movimento settimanale |
|---|---|
| Bitcoin | leggera perdita, movimento intorno ai 64.000 USD |
| Ether | leggera perdita |
| XRP | calo del 5,5%, il peggiore tra gli asset principali |
XRP, che viene associato a Ripple, è quindi andato peggio tra le grandi monete. Attenzione alla causalità: CoinDesk mette il calo in relazione con il rinvio, ma che il rinvio sia stata l'unica o la principale causa dalla fonte non emerge in modo univoco. La coincidenza temporale non è la stessa cosa della causa.
Cosa resta per ora sconosciuto?
- Se si troveranno i 60 voti. Sconosciuto.
- A quali condizioni i democratici sosterrebbero la legge. Sconosciuto.
- Se il Senato approverà l'avvio del dibattito. Incerto, lo segnala CryptoSlate.
- Se il calo di XRP sia stato causato proprio dal rinvio, o se si sia trattato di una concomitanza di fattori. Non dimostrato.
Cosa seguire in questo tipo di eventi?
Nei passaggi procedurali del Senato americano vale il fatto che la presentazione della cloture è l'inizio, non la fine. I punti osservabili e verificabili saranno: il voto stesso sulla motion to proceed dopo il 14 settembre, il numero di voti a favore e contrari, e come si posizionerà il gruppo democratico rispetto alla legge. Questi sono dati concreti che ogni lettore potrà controllare da sé, quando si arriverà al voto.

