Cosa è appena successo?
Il CLARITY Act americano, ovvero la proposta di legge che dovrebbe definire la struttura di mercato per le criptovalute (ripartire le competenze tra i regolatori e chiarire quando un asset digitale è un titolo e quando una merce), si è scontrato con due ostacoli contemporaneamente: la disputa politica sulle regole etiche e un calendario legislativo che si restringe.
Il leader della maggioranza al Senato John Thune, secondo il portale Decrypt, ha segnalato che la proposta con ogni probabilità non passerà al Senato prima della pausa estiva. In parallelo, gli analisti di Galaxy, secondo The Block, hanno ridotto la stima della probabilità di approvazione al 30% e hanno affermato che la legge ora ha bisogno di un cosiddetto "last-ditch effort", cioè un ultimo tentativo al limite del possibile.
Perché Democratici e Repubblicani non trovano un accordo?
Al centro della disputa c'è la nuova versione della proposta. I repubblicani al Senato, secondo CryptoSlate, hanno pubblicato un testo rivisto che vieterebbe al presidente e ad altri funzionari federali di emettere o sponsorizzare asset digitali. Si tratta di una risposta diretta ai timori di conflitto di interessi.
Parte dei Democratici però lo ritiene insufficiente. Secondo The Block, sette negoziatori democratici hanno dichiarato che l'ultima versione della proposta necessita di regole etiche più forti e di una migliore tutela dei consumatori. Decrypt riassume che è proprio il rifiuto democratico della formulazione repubblicana delle disposizioni etiche il punto principale su cui si è arenata tutta la trattativa.
Come si dividono Wall Street e il mondo cripto?
Un aspetto interessante è che lo scontro non ricalca le solite linee di divisione. CryptoSlate descrive una spaccatura insolita che attraversa Wall Street, Washington e l'industria cripto.
- L'amministratore delegato di Goldman Sachs David Solomon, secondo CryptoSlate, avrebbe esortato il Congresso a far avanzare la legge, nonostante i disaccordi all'interno del settore bancario sulle singole disposizioni.
- Charles Hoskinson (legato all'ecosistema Cardano) si è schierato, secondo la stessa fonte, dalla parte della senatrice Elizabeth Warren, una delle critiche più accese del settore.
Questa configurazione mostra che il fronte non passa semplicemente tra "banche contro cripto", ma attraversa entrambi gli schieramenti.
Perché ora le organizzazioni cripto fanno pressione?
Secondo Cointelegraph si sta chiudendo la finestra entro la quale i legislatori americani possono anche solo discutere una legge complessiva sulla struttura di mercato, prima che inizi la campagna in vista delle elezioni del 2026. I gruppi di advocacy del settore chiedono quindi un'azione rapida e sostengono l'approvazione della proposta.
La logica è semplice: più ci si avvicina alle elezioni, più diventa difficile far passare una legislazione ampia e controversa.
Cosa è chiaro finora e cosa no?
È accertato che le trattative si siano arenate sulle regole etiche, che Thune abbia raffreddato le aspettative su un voto prima della pausa e che Galaxy abbia dato all'approvazione una probabilità del 30%. È accertato anche che il testo rivisto contenga il divieto per i funzionari federali di emettere asset digitali.
Resta sconosciuto se e quando la legge passerà alla fine, quale sarà la forma finale delle disposizioni etiche e se i negoziatori democratici ammorbidiranno la loro posizione. La stima di Galaxy è un'analisi probabilistica, non una certezza.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie?
Le stime di probabilità (come quel 30% di Galaxy) è bene leggerle come un'istantanea del momento, non come una previsione. I punti osservabili, verificabili in seguito, sono concreti: se il Senato inserirà il voto nel programma dopo la pausa, se comparirà una nuova versione del testo con regole etiche modificate e se i sette negoziatori democratici cambieranno posizione. charliedesk non dà raccomandazioni su cosa fare. Mostriamo cosa è successo e cosa è ancora incerto.

