Cosa è stato detto esattamente?
Rob Witoff, che in Coinbase guida lo sviluppo della piattaforma, in un'intervista a Cointelegraph ha dichiarato che oggi il 95-100% del codice sorgente nei prodotti e nelle soluzioni dell'exchange nasce con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI), oppure viene scritto direttamente dai modelli senza intervento umano. L'informazione viene ripresa anche dal portale Incrypted, che tuttavia riporta il nome del manager nella variante "Vitoff". Cointelegraph, ovvero la fonte primaria dell'intervista, utilizza la forma "Witoff", e a questa ci atteniamo anche noi.
Si tratta di una dichiarazione di un manager sui media, non di un audit ufficiale o di un dato tecnico misurabile pubblicato dall'azienda stessa. Questa è una distinzione importante: la cifra del 95-100% è un'affermazione tratta da un'intervista, non una metrica verificata.
Significa che l'AI scrive il codice da sola?
Non in modo così netto come il titolo potrebbe suggerire. Secondo Cointelegraph, Witoff ha descritto che Coinbase si affida sempre più all'AI nella fase di realizzazione (execution), ma continua ad avere bisogno delle cosiddette persone "high-agency", ovvero lavoratori capaci di prendere decisioni autonome, di giudizio e di strategia. La differenza tra "il codice è nato con l'aiuto dell'AI" e "il codice è stato scritto dall'AI del tutto senza l'uomo" è fondamentale, e dai riassunti disponibili non è chiaramente quantificato il confine esatto tra i due casi.
Il concetto di "codice scritto con l'aiuto dell'AI" oggi nella pratica comprende un ampio spettro: dal completamento delle righe con strumenti tipo assistenti per sviluppatori fino alla generazione di interi moduli. In che misura nel caso di Coinbase si tratti dell'uno o dell'altro, i materiali disponibili al pubblico non lo precisano.
Come cambia, secondo l'azienda, la struttura dei team?
Secondo il riassunto di Incrypted, l'introduzione dell'AI avrebbe influenzato anche l'organizzazione dell'azienda. Witoff descrive il lavoro in piccoli team di due o tre persone, che dovrebbero gestire un volume di lavoro prima corrispondente a circa dieci persone. Anche qui si tratta di una descrizione manageriale del funzionamento, non di dati pubblicati sul numero di dipendenti o sulla produttività.
Contesto: Coinbase è attualmente al centro di diverse notizie
La dichiarazione sull'AI arriva in un periodo in cui attorno a Coinbase compaiono più notizie separate. Le riportiamo distintamente, perché non sono direttamente collegate tra loro:
| Tema | Cosa è successo | Fonte |
|---|---|---|
| AI nello sviluppo | Il manager afferma che il 95-100% del codice nasce con l'aiuto dell'AI | Cointelegraph, Incrypted |
| Prodotto a rendimento | Coinbase ha lanciato il livello "High Yield" per il prestito di USDC con un rendimento di circa il 7,02% APY, all'incirca il doppio del livello standard Core (3,63% APY). I depositi passano attraverso il protocollo Morpho | The Defiant |
| Criptovalute sequestrate | Il governo USA ha trasferito criptovalute sequestrate per un valore di circa 288 milioni di dollari su Coinbase Prime, dove funge da custodian | Decrypt |
Secondo The Defiant, la mossa sul rendimento è arrivata poco dopo che la concorrente Robinhood ha lanciato una propria campagna con rendimento del 7%. Entrambi i prodotti indirizzano i depositi attraverso il protocollo di prestito decentralizzato Morpho.
Il trasferimento degli asset sequestrati su Coinbase Prime, secondo Decrypt, significa solo un deposito presso un custodian, non una vendita. Secondo il portale, tuttavia, questo ha riaperto le domande attorno alla precedente promessa dell'amministrazione americana di non vendere le criptovalute sequestrate.
Cosa non sappiamo ancora?
Rimane non pubblicata la metodologia esatta con cui Coinbase misura la cifra del 95-100%, così come la differenza tra codice "assistito" e codice generato del tutto senza l'uomo. Non conosciamo l'impatto sulla qualità, la sicurezza o il numero di errori, un tema delicato per un exchange che gestisce fondi altrui. Inoltre non sappiamo se queste cifre siano state verificate in modo indipendente da qualcuno esterno all'azienda.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie?
Le dichiarazioni manageriali sulla quota di AI sono oggi una componente comune della comunicazione delle aziende tecnologiche e spesso servono anche come segnale per gli investitori e per il mercato. Verificabile per ora è solo ciò che è stato detto nell'intervista. Sarà la pratica (audit, incidenti di sicurezza o al contrario la loro assenza, dati pubblicati sulla produttività) a mostrare quanto l'affermazione corrisponda alla realtà. Noi prendiamo nota di questa affermazione e volentieri torneremo sull'argomento se compariranno dati verificabili.

