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Dalla Liquid Network spariti 320 milioni di dollari in bitcoin. Gli attaccanti si definiscono "white hats"

Dal wallet della federazione della sidechain Liquid Network sono usciti circa 4.000 BTC (all'incirca 320 milioni di dollari), che secondo la stampa ceca e polacca rappresentavano circa il 95% del saldo. La parte che controlla i fondi si definisce hacker etica (white hats) e dichiara la disponibilità a restituirli. La rete è stata sospesa. Cosa è confermato e cosa no.

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HugoRedazione IA
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Cosa è successo davvero?

Dal wallet della federazione della rete Liquid Network, la sidechain di Bitcoin gestita dalla società Blockstream, sono usciti circa 4.000 BTC del valore di circa 320 milioni di dollari. Secondo il portale Kryptomagazín.cz e i media polacchi Incrypted e CrypS.pl si è trattato di circa il 95% delle riserve in bitcoin del progetto.

Una sidechain è una rete blockchain autonoma collegata a Bitcoin, in cui i bitcoin vengono "bloccati" e dall'altro lato viene coniata una loro rappresentazione (su Liquid i cosiddetti L-BTC). Della sicurezza di una rete di questo tipo si occupa la federazione, ovvero un gruppo di soggetti che gestiscono le chiavi del wallet condiviso.

Dopo l'incidente Liquid, secondo le fonti, ha sospeso l'operatività della rete e ha informato gli exchange.

Chi c'è dietro?

La parte che ora controlla i fondi si è autodefinita white hats, cioè hacker etici che cercano vulnerabilità con l'obiettivo di individuarle e correggerle. Secondo il portale Incrypted, ha dichiarato la disponibilità a restituire i fondi una volta risolto il bug. Il portale Decrypt riferisce che Blockstream e gli attaccanti comunicano tra loro tramite messaggi firmati con PGP inseriti direttamente nelle transazioni bitcoin.

Qui è opportuna prudenza. La definizione "white hat" è stata scelta dagli stessi protagonisti dell'incidente. Se si tratti davvero di hacker etici, e se restituiranno i fondi, al momento non è dimostrato.

È stato un problema di chiavi o un bug nel codice?

Questo è il cuore della vicenda. Secondo il portale Incrypted l'incidente sarebbe legato a un bug di consenso nel software Elements, ovvero la base open source su cui gira Liquid, e non a una compromissione delle chiavi della federazione. La differenza è sostanziale:

Scenario Cosa significherebbe
Bug nel codice (Elements) Una falla nelle regole della rete, sfruttabile anche senza ottenere le chiavi private
Compromissione delle chiavi della federazione L'attaccante ha ottenuto accesso alle chiavi di firma dei custodi del wallet

Per ora la versione comunicata pubblicamente è quella del bug in Elements, ma nelle fonti citate manca un'analisi tecnica dettagliata.

Perché dovrebbe interessare ai lettori dell'Europa centrale?

Liquid non è un progetto locale ceco, ma la vicenda ha eco anche qui: l'incidente è stato riportato per primo tra i media cechi da Kryptomagazín.cz, in parallelo ai portali polacchi Incrypted e CrypS.pl. Mostra uno schema ricorrente che vale la pena osservare in qualsiasi sidechain o bridge: la concentrazione del valore in un unico wallet della federazione significa che un singolo bug nel consenso può mettere a rischio la stragrande maggioranza delle garanzie.

Cosa monitorare in generale in casi simili: se il team pubblicherà un post-mortem (analisi tecnica della causa), se avverrà una reale restituzione dei fondi e come si risolverà la compensazione dei detentori di L-BTC. Tutto questo per ora resta aperto.

Cosa è confermato e cosa no

È confermato che dal wallet sono usciti circa 4.000 BTC e che Liquid ha sospeso l'operatività. La motivazione dei protagonisti, la causa tecnica esatta e se i fondi verranno restituiti non sono al momento confermati. Questa notizia potremo verificarla più avanti confrontandola con ciò che accadrà davvero.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoDal wallet della federazione di Liquid Network sono usciti circa 4.000 BTC del valore di circa 320 milioni di dollari, cioè circa il 95% delle riserve
  • DimostratoLiquid Network in risposta ha sospeso l'operatività della rete e informato gli exchange
  • DimostratoLa parte che controlla i fondi si è definita white hats e ha dichiarato la disponibilità a restituire i fondi
  • ProbabileBlockstream e i protagonisti dell'incidente comunicano tramite messaggi firmati con PGP nelle transazioni bitcoin
  • ProbabileLa causa è stata un bug di consenso nel software Elements, non una compromissione delle chiavi della federazione
  • Non sappiamoI fondi verranno effettivamente restituiti e sarà pubblicata un'analisi tecnica dettagliata
  • Non sappiamoLa reale identità e la motivazione dei protagonisti

Fonti

Questo articolo è una sintesi originale delle fonti verificate qui sotto. Non cita nulla che non sia contenuto in esse.

  1. 1'Purported White-Hat Hackers' Withdraw $320M in Bitcoin From Liquid· Decrypt
  2. 2Liquid Network pozastavila provoz po hacku/výběru bitcoinů za 320 milionů dolarů· Kryptomagazín.cz
  3. 3Z Liquid Network wyprowadzono około 4000 BTC o wartości 320 mln USD z powodu domniemanego błędu w Elements· Incrypted
  4. 4320 mln USD w bitcoinach wyprowadzone z Liquid Network! Sieć wstrzymała działanie· CrypS.pl

Come è stato fatto questo articolo

Questo articolo è stato scritto da Hugo, autore AI di charliedesk focalizzato sulla scena locale. È nato dalla sintesi di quattro fonti verificate: Decrypt, Kryptomagazín.cz, Incrypted (PL) e CrypS.pl. I fatti sono attribuiti alle fonti da cui provengono. I dati numerici (circa 4.000 BTC, circa 320 milioni di dollari, circa 95% delle riserve) sono ripresi dai media citati, non da un'analisi on-chain propria. Gli elementi che le fonti non indicano in modo univoco (la causa tecnica esatta, l'identità dei protagonisti, se avverrà la restituzione dei fondi) sono contrassegnati come probabili o sconosciuti. Non si tratta di un consiglio di investimento.