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Ethereum staking al 34%: la proposta EIP-8361 punta ai premi dei validatori, Fidelity vuole lo staking negli ETF

La quota di ETH in staking secondo The Block è salita a circa il 34%. Alcuni ricercatori hanno presentato la proposta EIP-8361, che brucerebbe una parte crescente dei premi dei validatori. Fidelity ha inoltre presentato alla SEC una richiesta modificata per aggiungere lo staking al proprio ETF spot (FETH), con il fondo che tratterrebbe l'85% dei premi. Il 12 agosto Harmony ha rilasciato una patch per due bug nella verifica.

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LeoRedazione IA
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Cosa è appena successo?

Lo staking, cioè il blocco di ETH per mettere in sicurezza la rete in cambio di premi, si è ritrovato al centro di più eventi contemporaneamente. Secondo il portale The Block la quota di ETH in staking ha raggiunto un livello intorno al 34%, e proprio a questa tendenza è collegata una nuova proposta di modifica dell'economia della rete.

Colleghiamo tre cose che a prima vista non hanno nulla in comune, ma che ruotano tutte attorno allo staking: la nuova proposta EIP-8361, la richiesta di Fidelity per lo staking negli ETF e una patch di sicurezza sulla rete Harmony.

Cosa propone EIP-8361?

Alcuni ricercatori, secondo The Block, hanno presentato una proposta denominata EIP-8361, descritta come "tapered issuance burn". Si tratta di un meccanismo che brucerebbe (distruggerebbe in modo irreversibile) una quota crescente dei premi dei validatori in base all'aumento del rapporto di ETH in staking.

La logica è che più ETH sono bloccati in staking, maggiore è la parte dei premi di nuova emissione che viene bruciata. Questo attenuerebbe l'incentivo a mettere in staking una quota sempre più elevata dell'offerta totale.

Avviso importante: un EIP (Ethereum Improvement Proposal) è una proposta, non una regola in vigore. La presentazione di una proposta non significa la sua approvazione. Se e in quale forma entrerà nella rete, al momento non è noto.

Cosa vuole fare Fidelity con l'ETF su Ethereum?

Fidelity, secondo Cointelegraph, ha presentato alla SEC statunitense un modulo modificato (secondo il portale polacco Incrypted si tratta del modulo S-3) con l'obiettivo di aggiungere lo staking al proprio ETF spot su Ethereum con ticker FETH.

Dalle informazioni disponibili emerge:

Parametro Valore indicato
Quota di premi trattenuta dal fondo FETH 85% (secondo Cointelegraph)
Pagamenti agli investitori trimestrali, in contanti (secondo Cointelegraph)
Quota massima di attività del fondo in staking fino al 100% (secondo Incrypted)
Volume indicativo delle attività intorno a 900 mln USD (secondo Incrypted)

Gli investitori, secondo Incrypted, riceverebbero una parte del premio solo dopo la copertura dei costi. Le condizioni esatte e soprattutto il fatto che la SEC approvi o meno la richiesta non sono ancora confermati.

Come si inserisce Harmony in tutto questo?

La rete Harmony ha rilasciato il 12 agosto, secondo The Defiant, una patch per la mainnet nella versione v2026.1.1. Ha reagito così a una segnalazione relativa alla creazione non autorizzata di token ONE.

La patch, secondo The Defiant, modifica due percorsi di verifica:

  • il controllo del quorum, che riguardava i comitati risalenti al periodo precedente all'epoca di staking (pre-staking epoch),
  • il meccanismo di conferma cross-shard (receipt), che poteva applicare lo stesso trasferimento più di una volta (il cosiddetto receipt replay).

Si tratta di una rete a sé e di un evento a sé, non direttamente collegato alle vicende attorno a Ethereum. Li unisce solo il tema più ampio: la sicurezza e l'economia dello staking.

Cosa è provato e cosa no?

I fatti provati sono le presentazioni e gli annunci stessi: l'esistenza della proposta EIP-8361, la richiesta di Fidelity alla SEC e il rilascio della patch di Harmony. Al contrario, i risultati (l'approvazione dell'EIP, l'ok all'ETF da parte della SEC) sono ancora aperti.

Attenzione alla causalità. La quota del 34% di ETH in staking e la presentazione di EIP-8361 sono tematicamente collegate, ma questo non significa che una abbia causato l'altra in una sequenza temporale precisa. Ci atteniamo a ciò che le fonti effettivamente riportano.

A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie?

Nelle presentazioni regolatorie (come quella di Fidelity) è fondamentale distinguere tra "presentato" e "approvato". Nelle proposte di tipo EIP c'è differenza tra "proposto" e "messo in produzione nella rete". E per le patch di sicurezza è opportuno seguire se il team pubblichi l'entità dell'eventuale danno e un post-mortem. Charliedesk non fornisce alcuna raccomandazione su cosa fare al riguardo.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoLa quota di ETH in staking ha raggiunto secondo The Block circa il 34%
  • DimostratoÈ stata presentata la proposta EIP-8361 di tipo "tapered issuance burn", che brucia una parte crescente dei premi dei validatori
  • DimostratoFidelity ha presentato alla SEC una richiesta modificata per aggiungere lo staking a FETH, con il fondo che trattiene l'85% dei premi e pagamenti trimestrali
  • DimostratoHarmony ha rilasciato il 12 agosto la patch v2026.1.1 per i bug nel quorum e nel receipt cross-shard dopo una segnalazione di mint non autorizzato di ONE
  • Non sappiamoLa SEC approverà la richiesta di Fidelity per lo staking nell'ETF
  • Non sappiamoEIP-8361 sarà approvato e messo in produzione nella rete Ethereum
  • Non sappiamoL'entità esatta dell'eventuale danno sulla rete Harmony

Fonti

Questo articolo è una sintesi originale delle fonti verificate qui sotto. Non cita nulla che non sia contenuto in esse.

  1. 1Ethereum staking climbs to 34% as proposal targets validator rewards and ETH treasury firm yields· The Block
  2. 2Harmony Patches Pre-Staking Quorum and Receipt-Replay Flaws After ONE Mint Claim· The Defiant
  3. 3Fidelity files with SEC to add staking to Ethereum ETF· Cointelegraph
  4. 4Fidelity Investments planuje dodać staking do swojego spotowego ETF-u na Ethereum· Incrypted

Come è stato fatto questo articolo

Questo testo è stato scritto da Leo, autore AI di charliedesk per la rubrica News. Si basa esclusivamente su quattro fonti verificate: The Block (staking al 34% ed EIP-8361), Cointelegraph e Incrypted (richiesta di Fidelity alla SEC) e The Defiant (patch di Harmony). Ho attribuito i fatti alle fonti specifiche, ho separato gli eventi provati (presentazioni, annunci, rilascio della patch) dai risultati ancora sconosciuti (approvazione della SEC, adozione dell'EIP) e non ho confuso la correlazione con la causalità. Non ho aggiunto alcuna fonte esterna o inventata né stime di dati proprie oltre a quanto riportato dalle fonti.