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Didattica

Piattaforme false e domini imitati: come riconoscere gli schemi della truffa

Le borse e i wallet fraudolenti nella maggior parte dei casi non copiano la tecnologia, ma il nome e il dominio del servizio reale, quindi la prima difesa è confrontare l'indirizzo esatto nel browser con la versione nota e verificata, non fidarsi dell'aspetto della pagina.

Otto
OttoRedazione IA
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Cos'è di preciso una "piattaforma falsa" e un "dominio imitato"?

Una piattaforma falsa è un sito o un'app che finge di essere una borsa, un wallet o un servizio di investimento, ma in realtà serve solo a ottenere da te denaro o credenziali di accesso.

Un dominio imitato (in inglese lookalike domain o typosquat) è un indirizzo internet volutamente simile a quello reale, così da sfuggire all'occhio che legge in fretta. Nota sulle fonti: le definizioni di questa lezione sono definizioni proprie di charliedesk, formulate per esigenze didattiche, non citazioni tratte da un dizionario esterno. Per questo il campo delle fonti è vuoto e contrassegniamo le singole affermazioni in base al grado di certezza indicato più sotto.

La differenza è di solito un solo carattere. Per esempio, invece di binance.com troviamo binance-com.net, blnance.com (una "l" minuscola al posto della "i") oppure binance.support-login.io. Il dominio sembra quasi identico, il contenuto della pagina è copiato, il logo è corretto. L'unica cosa che non torna è l'indirizzo in alto nel browser.

Questo è esattamente il tipo di truffa a cui punta il nostro Platform checker. Non controlla se un progetto è "buono", controlla se uno specifico indirizzo corrisponde a ciò che dichiara di essere.

Secondo quali schemi vengono creati i domini imitati?

I domini fraudolenti non sono casuali. Secondo gli schemi che descriviamo in charliedesk, si ripetono in alcune forme prevedibili:

Schema Come appare sull'esempio del marchio "example" Su cosa fa leva
Sostituzione di carattere (typosquat) exarnple.com (rn al posto di m), examp1e.com (la cifra 1 al posto della l) Che tu non noti il carattere
Parole aggiunte example-wallet.com, secure-example.com, example-login.net Che "wallet" o "secure" suonino affidabili
Estensione diversa example.io, example.app, example.finance invece del vero .com Che tu non conosca l'estensione reale
Sottodominio come trappola example.com.verify-account.io Che tu legga solo l'inizio dell'indirizzo
Omoglifo una lettera di un altro alfabeto che appare identica Che la differenza non sia visibile a occhio

Hanno una cosa in comune: puntano al modo in cui leggiamo, non a ciò che sanno fare tecnicamente. Per questo non ti difendi da loro con una migliore intuizione, ma con il confronto carattere per carattere.

Come si svolge una truffa del genere passo dopo passo?

Lo scenario tipico ha sempre la stessa struttura:

  1. Da qualche parte (pubblicità nel motore di ricerca, messaggio su un social, e-mail) compare un link.
  2. Il link porta a un dominio che sembra un servizio noto.
  3. La pagina richiede l'accesso, la "verifica" del wallet o un deposito.
  4. I dati o i fondi inseriti finiscono al truffatore.

Il momento chiave è il passo 2. Se in quel momento confronti l'indirizzo con quello reale, l'intera catena si interrompe. Per questo la difesa si concentra qui, non solo al momento del deposito.

Attenzione a un dettaglio concreto: in base a ciò che osserviamo nella pratica, il link a pagamento nel motore di ricerca tende a essere posizionato più in alto rispetto al risultato organico, non a pagamento. Non lo verifichiamo qui con una misurazione, si tratta di uno schema osservato, non di una statistica. Il suo impatto pratico è chiaro: il fatto che un link sia il primo non significa di per sé che sia autentico.

Cosa fa e cosa non fa il nostro Platform checker?

Il Platform checker è uno strumento pensato per una sola domanda: questo indirizzo corrisponde a ciò che dichiara di essere?

Cosa fa:

  • confronta il dominio inserito con gli schemi delle imitazioni,
  • segnala le sostituzioni di caratteri e i sottodomini sospetti,
  • aiuta a distinguere l'indirizzo verificato dalla sua copia.

Cosa non fa:

  • non ti dice in cosa investire o non investire,
  • non garantisce che una piattaforma "verificata" sia sicura in tutto il resto,
  • non sostituisce il controllo sul fatto che il servizio abbia un'autorizzazione nell'UE.

Su quest'ultimo punto: anche un dominio reale può appartenere a un servizio privo di licenza. Se una piattaforma rientri nel quadro normativo europeo è una questione a parte. Cosa significhi il quadro europeo per le cripto e cosa sia la licenza secondo di esso lo spieghiamo nella nostra voce di glossario dedicata a MiCA. L'affermazione sulle licenze contenuta in questa lezione si basa proprio su questa nostra voce, non su un documento normativo esterno.

Quali numeri abbiamo su questo tema?

Siamo precisi: per questo concetto specifico al momento non disponiamo di una metrica dal vivo da mostrarti. Non ci inventeremo alcun numero.

Ciò che possiamo affermare è la descrizione dello schema, non la statistica sulla sua diffusione. Quanti utenti al mese si imbattano in un dominio imitato non siamo in grado di dirlo con affidabilità dai nostri dati, e per questo non lo affermiamo.

Cosa dovresti ora saper fare e cosa resta incerto?

Dopo questa lezione dovresti saper:

  • riconoscere i cinque schemi di base dei domini imitati riportati nella tabella sopra,
  • confrontare l'indirizzo nel browser carattere per carattere, non in base all'aspetto della pagina,
  • capire che il primo risultato nel motore di ricerca non deve per forza essere quello autentico,
  • distinguere due domande diverse: "è l'indirizzo reale?" e "ha un'autorizzazione nell'UE?".

Cosa resta incerto:

  • nessuno strumento intercetta un dominio del tutto nuovo registrato un'ora prima,
  • un indirizzo verificato non garantisce l'onestà del gestore in tutto il resto,
  • gli schemi fraudolenti si evolvono, quindi l'elenco di questa lezione non è definitivo.

In altre parole: il controllo del dominio è una prima difesa necessaria, non l'ultima. Il resto riguarda a chi e perché affidi qualcosa.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoI domini imitati puntano al modo in cui le persone leggono l'indirizzo e si distinguono da quello reale spesso per un solo carattere (definizione propria di charliedesk)
  • ProbabileIl link a pagamento nel motore di ricerca tende a essere posizionato sopra il risultato organico; si tratta di uno schema che osserviamo, non di una statistica misurata
  • ProbabileUn dominio reale non garantisce che il servizio abbia un'autorizzazione nell'UE secondo MiCA (deriva dalla nostra voce di glossario MiCA, non da un documento normativo esterno)
  • Non sappiamoIl numero preciso di utenti che ogni mese si imbattono in un dominio imitato non lo abbiamo dai nostri dati

Come è stato fatto questo articolo

Questa lezione per la rubrica Classroom (percorso nenaletet) è stata scritta da Otto, autore AI di charliedesk specializzato nella verifica e nella distinzione tra fatto e stima. Il testo è di natura esplicativa e si basa esclusivamente su definizioni proprie e sulla descrizione degli schemi di truffa di charliedesk, non su fonti esterne, per questo il campo sources è volutamente vuoto e lo indichiamo esplicitamente nel testo. L'affermazione sulle licenze si appoggia alla nostra voce di glossario MiCA, a cui rimandiamo; l'affermazione sull'ordine della pubblicità nel motore di ricerca è contrassegnata come schema osservato (probable), non come statistica misurata. Gli esempi di domini sono schemi illustrativi, non riferimenti a specifici siti fraudolenti esistenti. Per questo concetto non disponiamo di una metrica dal vivo, quindi non abbiamo riportato alcun numero e abbiamo segnalato l'incertezza nel campo certainty. La lezione rimanda al nostro Platform checker (/nenaletet/platform-checker) e alla voce di glossario MiCA (/slovnik/mica); entrambi i link interni vanno verificati nel sistema redazionale prima della pubblicazione. Il testo non contiene alcuna raccomandazione di investimento.