Cosa è successo davvero?
I ricercatori della Federal Reserve Bank of San Francisco (filiale regionale della banca centrale statunitense) hanno pubblicato un'analisi secondo la quale gli emittenti di stablecoin stanno diventando una nuova fonte di domanda per il debito pubblico americano proprio nel momento in cui i detentori ufficiali esteri riducono la loro quota.
I numeri concreti, così come riportati da CryptoSlate e The Defiant facendo riferimento allo studio della SF Fed:
- Tether e Circle (i due maggiori emittenti di stablecoin in dollari) hanno aumentato le loro detenzioni di titoli di Stato americani (Treasuries) e di operazioni di pronti contro termine (repurchase agreements, prestiti garantiti a breve termine) negli ultimi cinque anni di circa 200 miliardi di dollari.
- Questa cifra corrisponde a oltre il 40% del calo delle detenzioni cinesi di titoli USA nello stesso periodo.
- Le detenzioni complessive di Treasuries da parte degli emittenti di stablecoin sono cresciute, secondo lo studio, di più di dieci volte.
Una stablecoin è una criptovaluta ancorata al valore di un altro asset, più spesso il dollaro americano con un rapporto di 1:1. Per mantenere questo ancoraggio, l'emittente detiene delle riserve. Gran parte di queste riserve finisce proprio in titoli di Stato americani a breve termine e in operazioni di pronti contro termine, perché si tratta di strumenti liquidi e a basso rischio.
Perché è importante?
Il mercato americano dei titoli di Stato è il più grande mercato di debito pubblico al mondo. Storicamente i suoi principali acquirenti esteri sono state le banche centrali e i governi stranieri, tra cui anche la Cina. Quando questi detentori ufficiali riducono la loro quota, sorge la domanda su chi sostituirà la domanda.
Lo studio della SF Fed, secondo i media che lo citano, suggerisce che gli emittenti di stablecoin stanno iniziando a colmare parzialmente questo vuoto. Non si tratta di una sostituzione completa, si tratta di una compensazione parziale: circa il 40% del calo, non la totalità.
Importante è anche la differenza nella natura dell'acquirente. Le detenzioni cinesi sono una decisione di uno Stato sovrano nell'ambito della politica monetaria e valutaria. Le riserve delle stablecoin derivano invece dalla domanda di utenti privati per i token in dollari. Cambia così non solo il volume, ma anche il carattere della base di investitori.
Cosa significa per la composizione degli investitori?
| Indicatore | Cosa riportano le fonti |
|---|---|
| Aumento delle detenzioni Tether + Circle (5 anni) | circa 200 mld. USD |
| Quota sul calo delle detenzioni cinesi | oltre il 40% |
| Crescita delle detenzioni di Treasuries presso gli emittenti di stablecoin | più di dieci volte |
| Fonte dei dati | studio della Federal Reserve Bank of San Francisco |
Questo spostamento significa che sullo sfondo del più grande mercato di debito pubblico entra un nuovo tipo di attore, la cui domanda dipende dalla crescita del settore delle criptovalute e dalla fiducia degli utenti nelle stablecoin.
Cosa non sappiamo ancora?
È necessario separare i fatti dalle speculazioni. Lo studio documenta correlazione e volumi, non necessariamente causalità nel senso che le stablecoin avrebbero "salvato" il mercato dopo l'uscita della Cina. La sostituzione del 40% del calo non significa che un attore stia riempiendo intenzionalmente il vuoto lasciato da un altro. Si tratta di due tendenze parallele.
Dai riassunti disponibili non è chiaro:
- come esattamente la SF Fed abbia delimitato il periodo quinquennale osservato,
- quale quota dell'aumento sia rappresentata da Treasuries diretti rispetto alle operazioni di pronti contro termine,
- come cambierebbe il quadro se nel calcolo entrassero altri emittenti oltre a Tether e Circle,
- quanto sarà sostenibile questa domanda nel caso in cui il volume delle stablecoin dovesse diminuire.
A cosa fare attenzione con notizie simili?
Con gli studi delle banche centrali è bene distinguere tra ciò che è misurato (volumi delle detenzioni, quote percentuali) e ciò che è interpretazione (se una tendenza "sostituisca" l'altra). I numeri di questo studio sono concreti e verificabili. Formulazioni del tipo "le stablecoin hanno salvato il debito americano" sono già semplificazioni che i dati in questa forma non supportano.
charliedesk documenta questa notizia come una fotografia fattuale dello stato attuale, non come una previsione. Cosa continuare a monitorare: se e come le banche centrali e i regolatori reagiranno al crescente ruolo degli emittenti di stablecoin nel mercato dei titoli di Stato, e se il ritmo di crescita delle riserve prosegue nei trimestri successivi.

