Cosa ha detto esattamente Hoskinson?
Charles Hoskinson, co-fondatore di Cardano, secondo il sito The Block ha dichiarato che Bitcoin potrebbe perdere la posizione di prima criptovaluta se il suo modello di governance non riuscisse a reagire in tempo alle minacce tecniche esistenziali, in particolare al rischio dei computer quantistici. La sua tesi è che Cardano, grazie a un processo decisionale formale e alla capacità di implementare aggiornamenti, sia meglio preparato a simili cambiamenti rispetto a Bitcoin.
La governance qui indica il processo con cui la rete approva e implementa modifiche al protocollo. Nel caso di Bitcoin si tratta di un modello informale e consensuale, in cui una modifica sostanziale deve di fatto essere accettata dall'intera comunità (sviluppatori, miner, operatori dei nodi). È un modello volutamente lento e conservativo.
È importante distinguere due cose. Che Cardano abbia una governance più formale è un fatto relativo alla sua architettura. Che questo tolga davvero il primato a Bitcoin è un'opinione di Hoskinson, non un risultato dimostrato.
Cos'è davvero il rischio quantistico?
I computer quantistici potrebbero teoricamente in futuro violare la crittografia su cui si fonda Bitcoin, mettendo a rischio la sicurezza di wallet e transazioni. Secondo CryptoSlate si parla di un rischio legato a circa 460 miliardi di dollari in Bitcoin, che potrebbero risultare vulnerabili.
Una precisazione fondamentale: un computer quantistico abbastanza potente da eseguire un simile attacco per ora non esiste. Si tratta di un rischio di lungo periodo, non immediato. L'orizzonte temporale non è noto.
Chi sta costruendo la difesa quantistica di Bitcoin?
Mentre Hoskinson critica la lentezza di Bitcoin, una parte del settore sta già agendo. Secondo CryptoSlate e il sito Decrypt, il 23 luglio è nato il cosiddetto Bitcoin Security Consortium, che sostiene uno sforzo del valore di 15 milioni di dollari per preparare la rete contro gli attacchi quantistici.
Tra i nove membri fondatori, secondo CryptoSlate, figurano:
| Categoria | Membri |
|---|---|
| Gestori patrimoniali | BlackRock, ARK Invest, Fidelity Digital Assets, Galaxy |
| Exchange e custody | Coinbase, Anchorage Digital |
| Infrastruttura | Block, Blockstream |
| Aziende con grandi posizioni | Strategy |
Il consorzio riunisce gestori patrimoniali, custodian, exchange e fornitori di infrastruttura e ha l'obiettivo di supportare sviluppatori e ricercatori impegnati nella sicurezza a lungo termine della rete.
C'entra anche il prezzo?
Una prospettiva diversa la offre Charles Edwards, citato da Cointelegraph. Secondo lui una roadmap chiara che affronti il rischio quantistico potrebbe spingere il prezzo di Bitcoin verso l'alto di percentuali a doppia cifra in tempi relativamente rapidi.
Questa è una previsione di Edwards, non un fatto e tantomeno un consiglio di investimento. charliedesk non dice in alcun modo cosa comprare o vendere. Riportiamo l'opinione di un analista con nome e cognome come parte del dibattito, non come una previsione a cui dovreste credere.
Cos'altro è successo nella stessa settimana?
Decrypt, nella sua panoramica, oltre al fondo quantistico ha riportato due notizie non collegate: che il Clarity Act, come previsto, non farà in tempo ad avanzare prima della pausa di agosto del Congresso, e che l'account di Vlad Tenev sul social X è stato violato e usato per promuovere una meme coin. Questi punti non sono direttamente collegati alla dichiarazione di Hoskinson, ma fanno parte del contesto della settimana.
Cosa ne consegue e cosa monitorare
Il filo conduttore della vicenda è semplice: la tensione tra la rapidità con cui una rete decentralizzata riesce a reagire a una minaccia di lungo periodo. Hoskinson usa il rischio quantistico come argomento a favore di una governance formale. Il consorzio attorno a BlackRock e Coinbase mostra che gli attori di mercato prendono il rischio abbastanza sul serio da destinarvi denaro.
Per questo tipo di notizie vale la pena osservare: se e quando comparirà una proposta tecnica concreta (BIP) per una crittografia resistente ai computer quantistici, se il consorzio pubblicherà risultati misurabili e se i progressi nei computer quantistici sposteranno l'orizzonte temporale del rischio. Lo verificheremo più avanti rispetto a ciò che accadrà davvero.

