Cosa è successo esattamente?
Secondo il sito The Defiant, il trio di senatori repubblicani, Cynthia Lummis, John Boozman e Tim Scott, ha pubblicato lunedì il testo definitivo del Digital Asset Market Clarity Act (in breve CLARITY Act). Ciò è avvenuto il giorno prima che il Senato dovesse votare sulla cosiddetta cloture, ovvero il passaggio procedurale che chiude il dibattito e apre la strada all'esame della legge stessa.
La novità nel testo sono le restrizioni etiche, che secondo The Defiant riguardano il presidente, i membri del Congresso, i giudici federali e i loro familiari. Il sito Decrypt descrive questa versione come l'"ultima, migliore e definitiva offerta" dei repubblicani, che ha ottenuto il sostegno di Donald Trump cedendo al contempo sui punti finora controversi riguardanti DeFi e stablecoin.
Cos'è il CLARITY Act?
Il CLARITY Act è una proposta che negli USA dovrebbe definire le regole del mercato degli asset digitali, ovvero stabilire chi regola cosa e a quali condizioni. La DeFi (finanza decentralizzata) e le stablecoin (criptovalute ancorate al valore di un altro asset, più spesso il dollaro) figuravano secondo Decrypt tra i punti più delicati della trattativa.
Perché Trump ha sostenuto regole etiche più rigide?
Secondo Decrypt si tratta di un momento chiave: il presidente, la cui famiglia è essa stessa attiva nel cripto, ha sostenuto l'inasprimento delle regole etiche. A prima vista è paradossale, ed è proprio qui che è opportuna la cautela. Decrypt descrive le motivazioni precise come parte di un compromesso volto a ottenere voti, ma un nesso causale diretto non può essere confermato dalle fonti disponibili.
Nel contesto rientra anche quanto rilevato da CoinDesk dai dati on-chain: una quota nel token del progetto World Liberty Financial pari a circa 800 milioni di dollari, corrispondente alle disponibilità di Donald Trump, è stata trasferita in un cosiddetto vesting contract (uno smart contract che blocca la vendita per un determinato periodo). Secondo CoinDesk qualsiasi vendita è bloccata fino al 2028 ed è preceduta dal burn obbligatorio del 10% dei token (token burn, rimozione permanente dei token dalla circolazione). Dalle fonti non emerge se questo passo sia legato alla tempistica delle disposizioni etiche nella legge.
La legge passerà?
Questo è ancora aperto. Decrypt afferma esplicitamente che non è chiaro se nel voto di martedì passeranno abbastanza democratici dalla parte repubblicana per far approvare la legge. La cloture al Senato richiede tipicamente un sostegno più ampio della semplice maggioranza, quindi anche con il consenso di Trump il risultato non è certo.
| Elemento | Cosa sappiamo | Fonte |
|---|---|---|
| Testo definitivo pubblicato | Sì, lunedì | The Defiant |
| Restrizioni etiche | Per presidente, Congresso, giudici e famiglie | The Defiant |
| Sostegno di Trump | Sì, secondo la descrizione dell'"offerta finale" | Decrypt |
| Voti democratici sufficienti | Incerto | Decrypt |
| Quota di Trump nel token WLF | ~800 mln USD, bloccati fino al 2028 | CoinDesk |
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie?
Il processo legislativo al Senato ha più passaggi. Il voto sulla cloture non equivale all'approvazione della legge, e anche il "testo definitivo" può in pratica cambiare con gli emendamenti. charliedesk segue ciò che accadrà realmente durante il voto e torneremo sul risultato. Questo non è un consiglio di investimento.

