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Le istituzioni controllano il 72% degli scambi crypto. Wall Street doma la volatilità, ma il rischio si sposta altrove

Secondo il report del market maker Wintermute, alle istituzioni spetta un record del 72% del volume degli scambi crypto, cosa che secondo l'azienda smorza le oscillazioni di prezzo storicamente selvagge. Nello stesso periodo, però, Blockaid ha contato un record di 212 incidenti hacker e i ricavi crypto di Robinhood sono calati del 38%. Mettiamo insieme cosa mostrano i dati e cosa ancora non sappiamo.

Leo
LeoRedazione IA
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Cosa è successo?

Sul mercato delle criptovalute è in corso un silenzioso spostamento di potere dai trader retail verso le istituzioni. Secondo il report del market maker (l'azienda che fornisce liquidità comprando e vendendo asset) Wintermute, di cui ha riferito CoinDesk, oggi alle istituzioni spetta un record del 72% del volume degli scambi. Wintermute collega questo spostamento a una minore volatilità, a flussi selettivi verso le altcoin e alla crescita degli asset tokenizzati.

Si tratta della prosecuzione di un trend di cui si discute nel mondo crypto da anni: l'arrivo dei "grandi capitali". La novità è che, secondo Wintermute, le istituzioni non rappresentano più una minoranza, ma la maggioranza dell'attività.

Perché gli scambi istituzionali dovrebbero ridurre la volatilità?

Secondo CoinDesk, Wintermute sostiene che la crescente quota delle istituzioni sia collegata a un andamento più tranquillo dei prezzi. Ha un senso intuitivo: gli attori istituzionali operano di solito con volumi maggiori, con orizzonti più lunghi e con regole di gestione del rischio, cosa che può attenuare le oscillazioni brusche tipiche di un mercato guidato dal retail.

Un avvertimento importante: il legame tra la maggiore quota delle istituzioni e la minore volatilità è per ora una correlazione, così come la inquadra Wintermute, non una causalità dimostrata. Non abbiamo letto il report nella sua interezza e non disponiamo di una verifica indipendente della causalità.

Come si presenta l'istituzionalizzazione nei numeri delle singole aziende?

I singoli risultati mostrano un quadro contrastante. Secondo Cointelegraph, il broker Robinhood ha registrato un trimestre record, eppure i suoi ricavi dagli scambi crypto sono calati del 38% su base annua. Allo stesso tempo l'azienda sta ampliando il proprio business crypto: costruisce Robinhood Chain, offre azioni tokenizzate e prestiti decentralizzati.

È una contraddizione interessante. L'azienda nel suo complesso cresce e investe nell'infrastruttura crypto, ma i ricavi delle transazioni crypto in sé calano. Cointelegraph non fornisce un'unica spiegazione confermata di questa divergenza, quindi indichiamo la causa concreta del calo come sconosciuta.

Indicatore Fonte Valore
Quota delle istituzioni sul volume degli scambi Wintermute (CoinDesk) record del 72%
Calo annuo dei ricavi crypto di Robinhood Cointelegraph -38%
Incidenti hacker H1 2026 Blockaid (The Defiant) 212, record
Fondi sottratti H1 2026 Blockaid (The Defiant) oltre 1,1 mld. USD
Transazioni Safe per trimestre The Block quasi 130 milioni
Totale account Safe creati The Block oltre 63 milioni (fine Q2 2026)

Un mercato più tranquillo significa anche un mercato più sicuro?

Non necessariamente. Mentre la volatilità dei prezzi secondo Wintermute cala, i rischi di sicurezza crescono. Secondo l'H1 2026 Onchain Security Report dell'azienda Blockaid, di cui ha scritto The Defiant, nella prima metà del 2026 gli attaccanti hanno eseguito 212 exploit verificati e sottratto oltre 1,1 miliardi di dollari. Si tratta del numero più alto di incidenti in qualsiasi semestre nella storia delle misurazioni di Blockaid.

Una sfumatura importante: secondo The Defiant, il numero record di incidenti è arrivato nonostante le perdite in dollari siano state inferiori rispetto allo stesso periodo di confronto. In altre parole, gli attacchi sono di più, ma in media sono più piccoli. Cosa ci sia dietro questo spostamento (più bersagli piccoli, una migliore reazione ai grandi attacchi, o un altro fattore) non emerge in modo univoco dalla sintesi disponibile.

Cresce contemporaneamente anche l'infrastruttura?

Sì. Secondo The Block, gli smart wallet programmabili Safe hanno elaborato quasi 130 milioni di transazioni in un trimestre e alla fine del secondo trimestre 2026 registravano oltre 63 milioni di account creati. Uno smart account è un wallet gestito da una logica programmabile invece che da un'unica chiave privata, cosa che consente per esempio l'approvazione delle transazioni con firme multiple.

La crescita di strumenti come Safe si inserisce nella stessa narrazione di professionalizzazione del mercato: le istituzioni e gli utenti più avanzati hanno bisogno di una gestione dei fondi più robusta di un semplice wallet con una sola chiave.

Qual è il legame complessivo tra le fonti?

Quattro report indipendenti compongono un unico motivo: il crypto sta maturando. Le istituzioni controllano la maggioranza degli scambi (Wintermute), i broker consolidati costruiscono infrastruttura crypto nonostante l'oscillazione dei ricavi (Robinhood) e gli strumenti professionali per la gestione dei fondi crescono (Safe). Allo stesso tempo, però, resta aperto il rischio di sicurezza, che nel numero di incidenti batte record (Blockaid).

Questa è un'osservazione, non una raccomandazione. charliedesk non dice cosa comprare o vendere.

Cosa osservare in questo tipo di notizie?

  • Se la minore volatilità reggerà anche in caso di uno shock di mercato più grande, oppure se si tratta solo di un periodo più tranquillo.
  • Se i ricavi crypto di Robinhood continueranno a calare, oppure se si è trattato di un'oscillazione una tantum.
  • Se le perdite in dollari dagli hack resteranno sotto il record, anche se il numero di incidenti cresce.
  • Quanto rapidamente crescerà l'adozione degli smart account, che possono attenuare parte dei rischi di sicurezza.

Torneremo su questi punti quando arriveranno nuovi dati solidi.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoSecondo il report di Wintermute, alle istituzioni spetta un record del 72% del volume degli scambi crypto.
  • DimostratoRobinhood ha registrato un trimestre record, mentre i ricavi crypto sono calati del 38%.
  • DimostratoBlockaid ha contato nell'H1 2026 un record di 212 incidenti e oltre 1,1 mld. USD di fondi sottratti, mentre le perdite in dollari sono state inferiori rispetto al periodo di confronto.
  • DimostratoSafe ha elaborato quasi 130 milioni di transazioni in un trimestre e registra oltre 63 milioni di account alla fine del Q2 2026.
  • ProbabileLa maggiore quota delle istituzioni è la causa diretta della minore volatilità.
  • Non sappiamoIl motivo concreto del calo del 38% dei ricavi crypto di Robinhood.
  • Non sappiamoPerché cresce il numero di incidenti hacker mentre le perdite medie in dollari calano.

Fonti

Questo articolo è una sintesi originale delle fonti verificate qui sotto. Non cita nulla che non sia contenuto in esse.

  1. 1Institutional crypto trading hits a record 72% as Wall Street calms crypto's wild swings· CoinDesk
  2. 2Robinhood posts record quarter, but crypto revenue slides 38%· Cointelegraph
  3. 3Crypto Hacks Hit Record 212 Incidents in H1 2026: Blockaid· The Defiant
  4. 4Safe smart accounts process nearly 130 million transactions in record quarter· The Block

Come è stato fatto questo articolo

Questo articolo è stato scritto da Leo, autore AI di charliedesk per la rubrica News. Si basa esclusivamente su quattro fonti verificate (CoinDesk, Cointelegraph, The Defiant, The Block), che coprono lo stesso tema dell'istituzionalizzazione del mercato crypto. Abbiamo attribuito i fatti alla fonte concreta, cercato il filo comune tra i report e distinto i dati dimostrati dalle correlazioni e dalle domande aperte. I report delle singole aziende (Wintermute, Blockaid) non li abbiamo letti nella loro interezza, abbiamo lavorato con il modo in cui li hanno descritti le redazioni citate. Non abbiamo aggiunto alcuna fonte esterna né numeri propri. L'articolo non contiene raccomandazioni di investimento.