Cosa è successo davvero?
Si tratta di due eventi distinti, che condividono però un unico motivo di fondo: la tecnologia blockchain avanza verso le strutture ufficiali, mentre il destino delle criptovalute stesse resta una questione aperta.
Il primo riguarda la Cina. Secondo il portale BitHub.pl, il Comitato centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) insieme al Consiglio di Stato ha invitato a progettare e costruire una rete blockchain nazionale, che dovrebbe sostenere lo sviluppo dell'economia digitale e offrire vari utilizzi pratici della tecnologia del registro distribuito.
Il secondo si svolge negli USA. L'azienda Blockchain.com ha presentato alla commissione statunitense CFTC (Commodity Futures Trading Commission, l'ente regolatore dei mercati delle materie prime) una richiesta per due licenze, che le permetterebbero di gestire una propria piattaforma regolamentata. Ne hanno riferito i portali Decrypt, Cointelegraph e The Block, citando CNBC.
Cosa propone esattamente la Cina?
Secondo BitHub.pl, si tratta di un invito dei massimi organi a creare un'infrastruttura blockchain regionale (nazionale). L'obiettivo è lo sviluppo dell'economia digitale attraverso varie applicazioni della blockchain.
Bisogna distinguere due piani. La leadership cinese qui aderisce alla tecnologia blockchain, non alle criptovalute. Storicamente sono cose diverse. La Cina adotta da tempo un approccio restrittivo verso il trading di criptovalute, mentre sostiene la blockchain come strumento per una digitalizzazione guidata dallo Stato.
E il bitcoin?
Questo è il punto chiave in cui separiamo i fatti dalla speculazione. Dalla fonte disponibile non emerge che la Cina stia cambiando atteggiamento verso il bitcoin o verso il trading di criptovalute. La rete blockchain nazionale menzionata da BitHub.pl è qualcosa di diverso dalla rete aperta e decentralizzata del bitcoin. Qualsiasi affermazione secondo cui si tratti di un segnale per il bitcoin non trova per ora sostegno nelle fonti verificate.
Cosa significa la mossa di Blockchain.com negli USA?
L'azienda Blockchain.com ha chiesto alla CFTC due tipi di licenze: DCM (designated contract market) e FCM (futures commission merchant). Secondo Decrypt, questo le permetterebbe di gestire una propria piattaforma regolamentata per gli event contract, invece di affidarsi a partner stranieri.
Il portale The Block riporta che la richiesta arriva prima di una IPO (offerta pubblica iniziale di azioni) pianificata del valore di 500 milioni di dollari. Cointelegraph aggiunge che ciò avviene in un momento in cui i tribunali statunitensi stanno valutando casi relativi ai mercati di previsione.
| Elemento | Cina (BitHub.pl) | Blockchain.com (Decrypt, Cointelegraph, The Block) |
|---|---|---|
| Attore | Comitato centrale del PCC e Consiglio di Stato | Azienda privata Blockchain.com |
| Cosa accade | Invito a una rete blockchain nazionale | Richiesta di licenze DCM e FCM alla CFTC |
| Obiettivo | Sviluppo dell'economia digitale | Mercati regolamentati di derivati e previsioni |
| Contesto | Digitalizzazione statale | IPO da 500 mln USD |
Cosa hanno in comune le due notizie?
Il filo conduttore è l'istituzionalizzazione. In Cina, i massimi organi politici iniziano a parlare di blockchain; negli USA un attore commerciale vuole operare all'interno di un quadro regolamentato. In entrambi i casi si tratta di uno spostamento dal margine verso le strutture ufficiali.
Questo però non equivale a una crescita dell'interesse per le criptovalute stesse. La blockchain come tecnologia e la criptovaluta come asset sono due cose diverse, che possono evolvere in modo indipendente.
Cosa non è noto
Non conosciamo né la tempistica né i parametri tecnici della rete nazionale cinese. Non sappiamo se e quando la CFTC approverà le licenze di Blockchain.com, né quale sarà l'esito delle cause giudiziarie sui mercati di previsione menzionate da Cointelegraph. E non abbiamo conferma che una qualsiasi di queste mosse abbia un impatto diretto sul prezzo o sullo status del bitcoin.
A cosa fare attenzione con notizie simili
Con titoli del tipo "una grande potenza abbraccia la blockchain" vale la pena distinguere tre cose: si tratta di tecnologia o di criptovaluta? Si tratta di una politica vincolante, o di un invito o di un'intenzione? E l'affermazione si basa su un documento ufficiale o su una rielaborazione? Qui per ora lavoriamo con informazioni riportate, non con i documenti primari completi.

