Cosa è appena successo?
La Commissione europea ha chiuso la consultazione pubblica su come funziona in pratica il quadro MiCA (Markets in Crypto-Assets, l'insieme unico di regole UE per le cripto-attività). Secondo CryptoSvet.cz la consultazione è iniziata il 20 maggio 2026 e il termine per la presentazione dei contributi, originariamente fissato più avanti, è stato anticipato dalla Commissione al 30 settembre 2026. Dagli esiti della consultazione dovranno nascere rapporti che la Commissione è tenuta a presentare entro giugno 2027.
La Commissione ha raccolto contributi dalle imprese del settore cripto, dai regolatori nazionali e dal pubblico. Si tratta di un riesame (review) volto a verificare se le regole attuali funzionano e se è necessario modificarle. In questo momento, dunque, il processo è nella fase di raccolta e valutazione, non in quella delle proposte legislative già pronte.
Chi è intervenuto nella consultazione e cosa voleva?
Negli ultimi giorni prima della scadenza sono emersi numerosi contributi concreti. Di seguito una panoramica basata su quanto riportano le singole fonti.
| Attore | Oggetto del contributo | Fonte |
|---|---|---|
| Hyperliquid (gruppo policy) | Inserire i contratti perpetui (perps) sotto il regime MiFID II | The Block |
| Circle | Intervento sul requisito MiCA relativo alle riserve bancarie per le stablecoin (bank deposit floor) | The Block |
| Campagna di 50.000 europei | Allentare le limitazioni sulle ricompense (rewards) delle stablecoin | Cointelegraph |
| Banche centrali dell'UE | Modifiche più ampie alle regole sulle stablecoin | Cointelegraph |
| ESMA | Nuova categoria regolamentata per le aziende che collegano i clienti alla DeFi, più regole mirate per staking e lending | The Defiant |
Particolarmente rilevante è il contributo del regolatore europeo ESMA (European Securities and Markets Authority). Secondo The Defiant, in risposta al riesame della Commissione, l'ESMA propone di introdurre una nuova categoria regolamentata per le aziende che offrono ai clienti l'accesso alla DeFi (i cosiddetti DeFi gateways, cioè i gateway verso la finanza decentralizzata), oltre a requisiti mirati su staking e lending (prestiti).
Sul fronte opposto c'è la pressione da parte delle imprese e del pubblico. The Block riferisce che il gruppo policy attorno all'exchange Hyperliquid spinge affinché i perps rientrino sotto la MiFID II, mentre Circle punta sul modo in cui la MiCA fissa le riserve bancarie per le stablecoin. Cointelegraph descrive poi una campagna in cui, secondo i suoi organizzatori, 50.000 europei invitano Bruxelles a rivedere le regole sulle ricompense delle stablecoin, mentre anche alcune banche centrali dell'UE puntano a una revisione più ampia delle regole sulle stablecoin.
Perché è importante?
La MiCA è il primo quadro europeo organico per le cripto-attività e questo riesame è la prima grande occasione per metterlo a punto dopo l'entrata in vigore. Dai contributi emerge una tensione di fondo: regolatori come l'ESMA vogliono piuttosto ampliare la portata delle regole (a DeFi, staking e lending), mentre una parte del settore e una parte del pubblico chiedono l'allentamento di limitazioni specifiche (ricompense delle stablecoin, requisiti di riserva, inquadramento dei perps).
È importante attenersi ai fatti sulla cronologia. Il fatto che qualcuno proponga o chieda qualcosa non significa che la Commissione lo accetterà. I contributi alla consultazione sono input, non risultati.
Cosa non è ancora noto?
Le fonti non danno risposta su come la Commissione valuterà i singoli contributi, su quali proposte (se ce ne saranno) porteranno a una modifica del testo della MiCA, né su se e quando dopo giugno 2027 arriverà una concreta revisione legislativa. Non conosciamo nemmeno il numero esatto di tutti i contributi né il loro contenuto completo. Il termine fisso è l'obbligo della Commissione di presentare i rapporti entro giugno 2027.
Cosa seguire in questo tipo di processo?
Nei riesami regolamentari di questo genere vale la pena seguire tre cose: (1) i rapporti ufficiali della Commissione, quando saranno pubblicati, e se in essi compariranno punti concreti emersi dalla consultazione; (2) le posizioni dell'ESMA e dei regolatori nazionali, perché nella pratica hanno un grande peso; (3) la differenza tra ciò che gli attori propongono e ciò che finisce poi nella proposta normativa. charliedesk prende nota di questo processo e vi tornerà quando la Commissione presenterà i suoi rapporti, così da poter confrontare gli input con l'esito.

