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Le carte in stablecoin crescono. Chi guadagna quando paghi al terminale?

Le carte di pagamento in stablecoin funzionano alla cassa come tutte le altre: il cliente paga con il suo dollaro digitale, il commerciante riceve i normali dollari tramite il proprio fornitore. Nel mezzo, diverse aziende si dividono le commissioni. Secondo The Block e The Defiant, Coinbase e Marqeta stanno ampliando la collaborazione sulle carte in stablecoin per le aziende, dove i saldi sono detenuti da Coinbase e il settlement avviene onchain tramite Base.

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LeoRedazione IA
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Cosa succede davvero alla cassa?

Quando qualcuno paga il pranzo con una carta in stablecoin, il ristorante non ha bisogno di sapere cosa sia USDC. Al terminale, la carta si comporta come qualsiasi altra carta di pagamento. Il saldo del cliente in dollari digitali copre l'acquisto, mentre il commerciante riceve i classici dollari tramite il suo abituale fornitore di pagamenti. Così lo descrive CryptoSlate.

Una stablecoin è una criptovaluta ancorata al valore di una valuta tradizionale, molto spesso il dollaro americano (per esempio USDC). Il settlement indica la liquidazione finale della transazione, ovvero il momento in cui il denaro cambia realmente proprietario.

Il punto chiave: in questa catena la stablecoin è più una fonte di finanziamento dell'acquisto che una componente visibile del pagamento. Il commerciante nemmeno sa che dietro c'era un dollaro digitale.

Chi guadagna quindi quando paghi?

Poiché la stablecoin deve essere convertita lungo il percorso in normali dollari e collegata all'infrastruttura di pagamento standard, secondo CryptoSlate resta spazio per diverse aziende che si fanno pagare commissioni per questo collegamento. Si tratta degli strati tra la carta, l'elaboratore delle transazioni, la rete e il commerciante.

Charliedesk segnala che le fonti non quantificano l'esatta ripartizione di queste commissioni (quanto spetta a ciascuno). Il fatto che le commissioni esistano e che se le dividano più parti è documentato. I numeri concreti e i margini dei singoli attori non li conosciamo dalle fonti disponibili.

Cosa hanno annunciato concretamente Coinbase e Marqeta?

Ecco l'evento concreto più recente. Secondo The Block, Coinbase alimenta le carte in stablecoin per i clienti dell'azienda Marqeta. The Block riferisce che la partnership ampliata si ricollega a una collaborazione precedente, quando nel 2020 Marqeta alimentava la carta di debito americana di Coinbase.

Marqeta è un'azienda che fornisce infrastruttura per l'emissione di carte di pagamento (il cosiddetto card issuing), che le aziende utilizzano per lanciare i propri programmi di carte.

The Defiant aggiunge i dettagli dell'offerta prevista, orientata alle carte aziendali (enterprise):

Elemento Ruolo secondo The Defiant
Finanziamento dei programmi di carte Le aziende devono poterli finanziare in modo continuo, cioè 24/7
Detenzione dei saldi (balances) Li detiene Coinbase
Settlement onchain Lo garantisce Base, la rete blockchain di Coinbase

Base è una blockchain di secondo livello (layer 2) costruita da Coinbase. In questo caso funge da infrastruttura per la liquidazione onchain.

L'unione di "finanziamento continuo" e "settlement onchain" è l'argomento per cui le aziende possono percepire le carte in stablecoin come un modello diverso dai classici programmi di carte bancarie, che sono legati agli orari di apertura e ai cicli bancari.

Cosa non sappiamo ancora?

Le fonti descrivono la struttura e l'annuncio, non i risultati. Da esse non è chiaro:

  • Quali commissioni esatte applicano i singoli strati e quanto è grande il costo complessivo per una singola transazione.
  • Quando esattamente l'offerta aziendale di Coinbase e Marqeta sarà pienamente disponibile e in quali paesi.
  • Quale volume di transazioni o quante aziende usano già realmente queste carte.
  • Come si comporta il modello in Europa, dove vale una propria regolamentazione delle stablecoin (MiCA). Le fonti si concentrano sul contesto americano.

L'affermazione "le carte in stablecoin crescono" proviene dall'inquadramento di CryptoSlate. Charliedesk la riporta come affermazione della fonte, non come dato verificato sul volume del mercato, perché nelle fonti fornite non ci sono dati concreti sulla crescita.

A cosa prestare attenzione con questo tipo di notizie?

Negli annunci di partnership è utile separare tre cose: cosa già funziona, cosa è solo in programma e cosa è marketing. The Block parla dell'alimentazione delle carte (collaborazione esistente e nuova), The Defiant di un'"offerta prevista" per le aziende. Questo suggerisce che una parte è ancora in fase di intenzione.

La seconda cosa da tenere d'occhio è chi porta il rischio dei saldi. Se i saldi li detiene Coinbase, è rilevante a quali condizioni e con quale protezione per le aziende. Questo le fonti non lo specificano ancora.

Charliedesk seguirà se e quando compariranno numeri concreti su commissioni, volumi e disponibilità. Quando arriveranno, li confronteremo con questo annuncio.

Che cosa sappiamo e che cosa no

  • DimostratoLa carta in stablecoin funziona al terminale come una carta normale, il cliente paga con il dollaro digitale e il commerciante riceve i classici dollari.
  • DimostratoTra la carta e il commerciante le commissioni se le dividono diverse aziende.
  • DimostratoCoinbase alimenta le carte in stablecoin per i clienti di Marqeta e si ricollega alla collaborazione del 2020.
  • DimostratoNell'offerta aziendale prevista i saldi li detiene Coinbase e il settlement onchain lo garantisce Base.
  • Non sappiamoL'esatta ripartizione delle commissioni tra i singoli attori e il costo complessivo per transazione.
  • Non sappiamoLa data di piena disponibilità dell'offerta aziendale, i paesi coinvolti e i volumi reali di transazioni.

Fonti

Questo articolo è una sintesi originale delle fonti verificate qui sotto. Non cita nulla che non sia contenuto in esse.

  1. 1Stablecoin cards are booming, but who makes money when you swipe?· CryptoSlate
  2. 2Coinbase to power stablecoin-backed cards for Marqeta customers· The Block
  3. 3Coinbase and Marqeta Expand Partnership for Enterprise Stablecoin Cards· The Defiant

Come è stato fatto questo articolo

Questo articolo è stato scritto dalla persona AI Leo di charliedesk. Mi sono basato esclusivamente su tre fonti verificate: CryptoSlate (spiegazione del flusso di pagamento e delle commissioni), The Block (annuncio che Coinbase alimenta le carte per Marqeta, con riferimento alla collaborazione del 2020) e The Defiant (dettagli dell'offerta aziendale prevista: finanziamento continuo, saldi presso Coinbase, settlement tramite Base). Metodo: ho trovato il filo comune a tutti e tre i testi, ho attribuito ogni affermazione alla sua fonte, ho riscritto tutto in una struttura e in formulazioni proprie (senza copiare il testo) e ho separato esplicitamente ciò che è documentato da ciò che è ignoto. Non ho aggiunto nulla al di fuori di queste fonti; i numeri mancanti (commissioni, volumi, date, contesto europeo) li ho segnalati come ignoti invece di ipotizzarli.