Cosa è successo esattamente?
La società giapponese Metaplanet, quotata a Tokyo, durante il terzo trimestre ha venduto 10.000 bitcoin e poi ha ricostruito la propria posizione acquistando 11.000 BTC. Secondo il portale CryptoSlate, la società ha convertito in contanti una quantità di bitcoin tale da superare il capitale residuo delle sue obbligazioni, dei prestiti e di altro debito fruttifero. Il riacquisto è poi avvenuto a un prezzo del bitcoin più alto.
Al 30 settembre Metaplanet ha chiuso il trimestre con 44.000 BTC. Ciò significa un incremento netto di 1.000 BTC nel trimestre, come riportano sia CryptoSlate sia The Block.
Perché la società vendeva per poi ricomprare subito?
A prima vista si tratta di un paradosso: vendere e poco dopo ricomprare a un prezzo più alto significa perdere sull'operazione stessa. Secondo The Block e CryptoSlate, però, non si trattava di una speculazione sul prezzo, bensì di una dimostrazione di liquidità.
Metaplanet voleva mostrare alle agenzie di rating e agli investitori in obbligazioni di essere in grado, in caso di necessità, di convertire realmente e rapidamente il proprio bitcoin in contanti, per un importo tale da coprire i suoi debiti. Fa parte di uno sforzo più ampio per convincere i fornitori di capitale che il bilancio in bitcoin della società è gestibile e che la società è in grado di onorare i propri impegni.
Il portale polacco BitHub.pl precisa che il riacquisto è avvenuto a un prezzo circa il 9% più alto rispetto alla vendita precedente. La differenza di prezzo può quindi essere intesa come il costo di questa dimostrazione di solvibilità.
Quanto è costata questa manovra?
Le fonti non quantificano la perdita esatta (in corone, yen o dollari) derivante dalla differenza di prezzo. BitHub.pl indica una differenza di prezzo di circa il 9% tra vendita e acquisto. Nelle fonti non sono presenti i prezzi concreti realizzati per le singole tranche, né il valore complessivo dell'operazione.
Cosa significa per la strategia di Metaplanet?
La transazione si inserisce nel passaggio della società dalla mera accumulazione di bitcoin alla costruzione di un profilo creditizio credibile. Secondo Cointelegraph, Metaplanet ha presentato un quadro rivisto di allocazione del capitale, che propone di destinare fino al 15% del totale degli asset a investimenti strategici, i quali dovrebbero finanziare ulteriori acquisti di bitcoin.
La società quindi non vuole essere solo un detentore passivo. Cerca di creare una struttura in cui il bilancio in bitcoin funga da base per l'accesso a ulteriore capitale sui mercati sia del debito sia azionari.
Come ha reagito il mercato?
Secondo BitHub.pl, lunedì, dopo la pubblicazione, le azioni di Metaplanet sono salite del 2%. Se questo movimento sia direttamente collegato all'annuncio della manovra di liquidità, oppure sia coinciso con altri fattori, le fonti non lo indicano in modo univoco. Definiamo quindi il legame probabile, non provato.
A cosa prestare attenzione in casi simili
Per le società con bitcoin in bilancio (le cosiddette bitcoin treasury company) è utile osservare tre cose: quale sia il rapporto tra i loro asset in bitcoin e il debito fruttifero, se e come riescano a convertire la posizione in contanti, e a quali condizioni prendono in prestito ulteriore capitale. La mossa di Metaplanet è stata essenzialmente una prova pubblica dei primi due punti.
Cosa ancora non sappiamo
Le fonti non indicano i prezzi concreti realizzati di vendita e acquisto, l'entità esatta della perdita derivante dalla differenza di prezzo, né se e come concretamente le agenzie di rating abbiano reagito a questa mossa. Non è inoltre confermato che il movimento azionario di lunedì sia stato una diretta conseguenza dell'annuncio.

