Cosa è successo esattamente?
La banca Morgan Stanley ha ampliato la propria offerta di prodotti crypto con prodotti spot negoziati in borsa legati a due criptovalute: Ether (ETH) e Solana (SOL). Lo hanno riferito concordemente Cointelegraph, Decrypt e The Block.
Un ETP spot (exchange-traded product) è uno strumento negoziato in borsa che replica il prezzo attuale (spot) dell'attività sottostante. In questo modo l'investitore ottiene esposizione al prezzo di ETH o SOL senza dover detenere direttamente i token in un wallet.
Secondo le fonti citate, i nuovi prodotti presentano due caratteristiche che meritano attenzione:
- Ricompense da staking. Sia Cointelegraph che The Block riferiscono che i prodotti offrono ricompense derivanti dallo staking. Lo staking è il processo in cui una cripto-attività viene bloccata nella rete in cambio di una ricompensa per la messa in sicurezza del funzionamento della blockchain.
- La commissione più bassa sul mercato. The Block, nel suo titolo, indica che si tratta di prodotti con la commissione più bassa sul mercato. L'importo preciso della commissione e il confronto esatto con la concorrenza non li riportiamo nelle fonti disponibili finché non li documentiamo in modo verificato.
Come si inserisce nella strategia finora adottata da Morgan Stanley?
Non è il primo passo dell'azienda in questo ambito. Cointelegraph riferisce che i nuovi prodotti fanno seguito al fondo su Bitcoin che Morgan Stanley ha lanciato all'inizio di quest'anno. L'estensione a ETH e SOL rappresenta quindi una prosecuzione logica, con l'offerta che si sposta da Bitcoin verso altre grandi cripto-attività.
The Block colloca l'intero sviluppo in una cornice temporale più ampia: il lancio dei fondi su Ether e Solana avviene circa due anni e mezzo dopo che hanno iniziato a essere negoziati i primi ETF spot su Bitcoin. Il mercato dei prodotti crypto regolamentati si sta quindi progressivamente ampliando da Bitcoin verso altre reti.
Perché proprio Ether e Solana?
Entrambi i token rientrano tra le maggiori cripto-attività ed entrambe le reti consentono lo staking, il che spiega perché proprio su di essi sia possibile offrire un prodotto con ricompense. La domanda di esposizione a queste reti è illustrata anche da quanto accade al di fuori della finanza tradizionale. The Defiant, ad esempio, descrive un ecosistema attivo di azioni tokenizzate attorno a Solana, dove piattaforme come xStocks e Sunrise di Backpack raggiungevano volumi giornalieri sui DEX nell'ordine di 11,1 e 13,4 milioni di dollari (secondo la dashboard Dune gestita dal team del wallet Web3 OKX). Questo dimostra che attorno a Solana esiste un'attività finanziaria più ampia, ma con il lancio dei prodotti di Morgan Stanley questo dato non è direttamente correlato.
Cosa non è ancora noto?
Sulla base delle fonti verificate disponibili restano alcune cose non precisate:
| Domanda | Stato |
|---|---|
| Importo preciso della commissione | non indicato nelle fonti disponibili |
| Data esatta di lancio e borsa | non indicata nelle fonti disponibili |
| Ammontare degli attivi in gestione (AUM) | sconosciuto |
| Parametri concreti delle ricompense da staking | sconosciuti |
La differenza terminologica tra le fonti (Cointelegraph e Decrypt parlano di ETP, The Block di ETF) non la precisiamo oltre quanto documentato; negli USA per questo tipo di prodotti si usa comunemente la denominazione ETF, in Europa piuttosto ETP.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie?
Questa è una notizia sull'ampliamento dell'offerta di prodotti di una grande istituzione finanziaria, non una raccomandazione ad acquistare o vendere alcunché. Con i prodotti che offrono ricompense da staking è sempre opportuno verificare l'effettivo importo della commissione, le modalità di gestione delle ricompense e chi gestisce lo staking. Queste affermazioni si potranno verificare dai documenti ufficiali dei fondi, non appena saranno disponibili pubblicamente.

