Cos'è l'open interest, spiegato con un solo numero?
L'open interest (OI, in italiano "interesse aperto") è il numero totale di contratti derivati (futures o perpetuals) attualmente aperti che nessuno ha ancora chiuso. Non è il volume degli scambi. Il volume conta quanto è passato di mano durante la giornata. L'OI conta quante posizioni sono vive in questo momento.
Nel concreto: il nostro dato live per BTC lo abbiamo letto oggi alle 09:30 al valore di 2,7 mld. USD (fonte: syndicate). Quel numero significa che il valore complessivo dei contratti BTC aperti che monitoriamo era in quel momento di 2,7 miliardi di dollari. Di per sé non dice nulla sulla direzione. Diventa interessante solo nel momento in cui lo leggi insieme al prezzo e alla sua variazione nel tempo.
La definizione dettagliata la trovi nel nostro glossario del termine open-interest.
Perché l'OI non è la stessa cosa del volume?
Immagina due trader. Uno apre un long, l'altro dall'altra parte gli apre uno short. È nato un nuovo contratto, quindi l'OI sale di uno. Anche il volume sale. Finora si comportano allo stesso modo.
Ora però il primo trader vende la sua posizione a un terzo, che la rileva. Il volume cresce di nuovo (è avvenuto uno scambio), ma l'OI non cambia, perché il contratto ha solo cambiato proprietario, nessuno nuovo è nato e nessuno è scomparso. L'OI cala solo quando entrambe le parti si accordano per chiudere la posizione.
Per questo vale una regola semplice: il volume misura l'attività, l'OI misura quanti soldi restano in gioco.
Come si legge l'OI insieme al prezzo?
Questo è il cuore di tutta la lezione. Prezzo e OI hanno quattro combinazioni possibili, e ognuna racconta una storia diversa su se stanno arrivando nuovi capitali o le posizioni si stanno chiudendo.
| Prezzo | Open interest | Lettura più frequente |
|---|---|---|
| sale | sale | nuovi capitali aprono long, il movimento è sostenuto da nuovo capitale |
| sale | cala | gli short chiudono le posizioni (short covering), il movimento è trainato dalla chiusura, non da nuovi compratori |
| cala | sale | nuovi capitali aprono short, il calo è sostenuto da nuovo capitale |
| cala | cala | i long chiudono le posizioni, i soldi escono dal mercato, il movimento si indebolisce |
Nota la differenza tra le righe. Quando il prezzo sale e l'OI sale, nel mercato entra nuovo capitale che apre long. Quando il prezzo sale ma l'OI cala, spesso il prezzo è spinto dalla chiusura degli short, cioè persone che scommettevano sul calo ricomprano per liberarsi di una posizione in perdita. Il risultato sul grafico appare simile (prezzo in su), ma sotto la superficie è una situazione completamente diversa.
Mostriamolo sui nostri 2,7 mld. USD
Prendiamo il nostro valore di 2,7 mld. USD letto alle 09:30. Di per sé è solo una foto di un singolo istante. Diventa utile solo nel confronto.
Immaginiamo due scenari per il pomeriggio:
- Il prezzo di BTC entro le 15:00 cresce e l'OI balza da 2,7 a 3,1 mld. USD. Lettura: sono affluiti circa 0,4 mld. USD di nuovo capitale che apre posizioni. Il movimento ha sotto di sé nuovi soldi.
- Il prezzo di BTC entro le 15:00 cresce allo stesso modo, ma l'OI cala da 2,7 a 2,4 mld. USD. Lettura: il prezzo è probabilmente trainato dalla chiusura delle posizioni, non da nuovo capitale. Stesso movimento di prezzo, motore diverso.
Importante: questa è una descrizione della meccanica, non una previsione. L'OI non ti dice cosa succederà dopo. Ti dice da cosa è alimentato il movimento attuale.
Dov'è il limite di ciò che l'OI rivela?
L'OI ha i suoi punti ciechi ed è onesto nominarli.
- Non dice chi sta da quale parte. Un OI crescente con prezzo crescente lo leggiamo di solito come apertura di long, ma dall'altra parte di ogni long c'è uno short. È una lettura probabile, non una prova.
- Il valore in dollari oscilla con il prezzo. Quando misuri l'OI in USD (come i nostri 2,7 mld.), parte della variazione può essere solo perché si è mosso il prezzo del sottostante, non perché sono aumentati i contratti. Per questo l'OI a volte si osserva anche in numero di contratti o in BTC.
- Dipende da cosa conti in tutto. Il nostro numero copre le fonti che monitoriamo tramite syndicate, non necessariamente l'intero mercato. Diversi fornitori arrivano a numeri leggermente diversi a seconda di quali exchange includono.
- La sola variazione dell'OI non dà una direzione. Senza leggerlo insieme al prezzo, la crescita dell'OI è neutrale; può significare sia nuovi long che nuovi short.
Cosa sai fare ora e cosa resta incerto?
Dopo questa lezione dovresti saper:
- distinguere l'open interest dal volume (quante posizioni sono vive vs. quanto è passato di mano),
- leggere le quattro combinazioni prezzo/OI e dire se il movimento è spinto da nuovo capitale o dalla chiusura di posizioni,
- prendere un numero concreto (per esempio i nostri 2,7 mld. USD delle 09:30) e confrontarlo con una lettura successiva, per vedere il flusso, non solo la foto.
Cosa resta incerto: l'OI non ti dirà mai con certezza chi sta da quale parte dello scambio, né cosa succederà dopo. È uno strumento per leggere ciò che sta accadendo in questo momento, non una sfera di cristallo. E il valore in dollari porta sempre con sé anche il movimento del prezzo del sottostante, quindi le variazioni rapide è meglio verificarle anche in numero di contratti.

