Cosa è successo questa settimana?
Durante il secondo giorno del movimento al rialzo le liquidazioni delle posizioni short sul mercato crypto hanno superato i 3,1 miliardi di dollari, mentre Bitcoin, secondo Cointelegraph, si avvicinava alla soglia dei 72.000 dollari (Cointelegraph). Nello stesso periodo negli ETF spot su Bitcoin sono affluiti 608 milioni di dollari e il totale di agosto ha raggiunto il massimo annuale di 2,07 miliardi di dollari (Cointelegraph).
Attenzione a un dettaglio già in apertura. La nostra istantanea del mercato mostra BTC intorno ai 79.000 dollari, mentre il testo citato parlava di valori attorno ai 69.000 e 72.000 dollari. Non sono affermazioni contraddittorie, sono momenti diversi della stessa settimana. Non abbiamo confermato da fonti pubbliche la cronologia esatta dei singoli numeri, quindi non la presentiamo come un'unica curva continua.
Ma questa lezione non riguarda dove esattamente fosse il prezzo. Riguarda la meccanica che si ripete sempre allo stesso modo.
Quale numero si è mosso per primo e cosa significa?
Quando si dice che "il mercato è schizzato", la maggior parte delle persone guarda il prezzo. Il prezzo però è un risultato, non una causa. Ciò che spesso si muove prima sono tre numeri del mercato dei derivati.
Liquidazioni (liquidations). Quando un trader detiene una posizione a leva e il mercato va contro di lui, l'exchange chiude forzatamente la sua posizione al raggiungimento di un certo livello. Per una posizione short (scommessa sul ribasso) questo significa un acquisto forzato. Tre miliardi di dollari di short liquidati significano tre miliardi di dollari di acquisti forzati, che di per sé spingono il prezzo ancora più in alto. Nasce il cosiddetto short squeeze: un movimento che si alimenta da solo.
Interesse aperto (open interest, OI). Il valore complessivo dei contratti derivati aperti. Mostra quanta leva sia effettivamente presente sul mercato. Un OI elevato significa molto carburante per un'eventuale cascata, sia al rialzo sia al ribasso.
Funding rate. Il pagamento periodico tra chi detiene posizioni long e chi detiene posizioni short sui contratti perpetual. Un funding positivo significa che i long pagano gli short, cioè che la domanda di scommesse sul rialzo prevale. Più alto è il funding, più costa mantenere una posizione long e più tesa è la situazione.
Vediamo come appare nei nostri dati sull'attività a leva:
| Asset | Flusso posizioni | Interesse aperto | Funding (p.a.) |
|---|---|---|---|
| BTC | CLOSING | 2,9 mld $ | 1,4 % |
| ETH | OPENING | 1,7 mld $ | 0,4 % |
| SOL | OPENING | 612 mln $ | 1,4 % |
| HYPE | OPENING | 2,1 mld $ | 1,1 % |
| DOGE | CLOSING | 56 mln $ | 0,5 % |
Il numero che si è mosso per primo nel senso di causa è proprio questa leva accumulata. Quando il funding è positivo in tutto il mercato e l'OI è elevato, basta un solo impulso e la chiusura forzata delle posizioni fa il resto. Da noi i dati mostrano inoltre un regime DISTRIBUTION e un Fear & Greed a 71, quindi vicino a "greed". È un contesto in cui il posizionamento tende a essere unilaterale.
Cosa porta a casa il lettore per la prossima volta?
La lezione è: prima di credere alla narrazione sul perché il prezzo è schizzato, verifica se non sia stata soprattutto la leva.
Un procedimento concreto che puoi ripetere alla prossima candela importante:
- Controlla le liquidazioni. Un grande volume di short liquidati durante un rialzo (o di long durante una caduta) è un segnale che parte del movimento è forzato, non volontario. I tre miliardi di dollari di cui scriveva Cointelegraph sono esattamente questo caso.
- Confrontalo con il flusso di denaro fuori dalla leva. Gli afflussi negli ETF pari a 608 milioni di dollari (Cointelegraph) sono un esempio di domanda che non opera con leva immediata. Quando un movimento poggia su entrambi, ha una struttura diversa rispetto a un puro squeeze.
- Osserva funding e OI, non solo il prezzo. Un funding positivo elevato con un OI in crescita significa che il movimento successivo può essere sensibile su entrambi i lati.
Questo non è un consiglio su cosa comprare o vendere. È la lettura di ciò di cui si compone un movimento, per distinguere la domanda strutturale da una cascata temporanea.
Cosa non sappiamo ancora?
Non sappiamo se gli afflussi negli ETF e le liquidazioni degli short siano stati la causa oppure solo fenomeni concomitanti. Il fatto che due numeri siano schizzati nella stessa finestra non dimostra che uno abbia causato l'altro.
Non sappiamo se si sia trattato del "fondo del ciclo". Un analista di Standard Chartered, secondo Cointelegraph, indicava condizioni di liquidità in miglioramento e un possibile fondo ciclico (Cointelegraph). È l'opinione di un singolo analista sul futuro, non un fatto dimostrato, e come tale charliedesk non la fa propria.
E non sappiamo l'esatta sequenza temporale tra prezzo, liquidazioni e afflussi, perché le fonti pubbliche riportano livelli di prezzo diversi provenienti da momenti diversi della settimana. È verificabile che tutte queste grandezze si siano mosse in modo marcato durante la W35. Il resto rimane a livello di spiegazione probabile.

