Cosa è successo esattamente?
La società Strategy (in precedenza MicroStrategy) guidata da Michael Saylor ha venduto tra il 27 luglio e il 2 agosto 1.638 bitcoin. Secondo il deposito del modulo 8-K presso la commissione americana SEC del 3 agosto ne ha ricavato circa 104,7 milioni di dollari, riportano in modo concorde CryptoSlate e The Defiant.
The Defiant precisa che il prezzo medio realizzato al netto delle commissioni è stato di 63.957 dollari per un singolo bitcoin.
Si tratta della seconda più grande vendita di bitcoin effettuata dall'azienda quest'anno. Lo confermano sia Kryptomagazín.cz sia Cointelegraph.
Dove sono andati i soldi?
Punto chiave di tutta la vicenda: nemmeno un dollaro della vendita è stato destinato all'acquisto di nuovi bitcoin. Lo afferma esplicitamente CryptoSlate.
Invece, secondo il deposito, l'azienda ha ripartito i fondi raccolti tra due voci:
- Pagamento dei dividendi sulle azioni privilegiate. The Defiant riferisce che 52,4 milioni di dollari del ricavato hanno coperto i dividendi sulle azioni privilegiate.
- Riacquisto di STRC. CryptoSlate indica un riacquisto di STRC per 81 milioni di dollari. STRC è uno dei titoli privilegiati (preferred) che Strategy ha emesso per finanziare la propria strategia.
Da dove provengono i 395 milioni di dollari complessivi?
La vendita di bitcoin da sola ha portato solo una parte del contante. Secondo CryptoSlate Strategy ha contemporaneamente emesso circa 3,01 milioni di azioni ordinarie MSTR, ottenendo così altri 290,6 milioni di dollari.
Complessivamente quindi l'azienda, secondo CryptoSlate, ha raccolto circa 395 milioni di dollari, e tra gli obiettivi dichiarati c'era anche l'aumento della riserva di liquidità a un livello intorno ai 4 miliardi di dollari.
| Fonte di capitale | Importo (secondo CryptoSlate) |
|---|---|
| Vendita di 1.638 BTC | ca. 104,7 mln USD |
| Emissione di ca. 3,01 mln di azioni MSTR | ca. 290,6 mln USD |
| Totale raccolto | ca. 395 mln USD |
Perché è una svolta rispetto alla strategia finora seguita?
Strategy è nota da tempo per accumulare bitcoin senza praticamente venderli. La vendita finalizzata al servizio dei propri obblighi (dividendi e riacquisto di azioni privilegiate) rappresenta pertanto un cambiamento nell'approccio alla gestione della riserva.
CryptoSlate riferisce che con questa vendita il volume complessivo di bitcoin di cui l'azienda si è disfatta durante l'anno è salito a 5.258 BTC, che sarebbe il volume più grande venduto in qualsiasi anno da quando Strategy ha iniziato gli acquisti di bitcoin nel 2020.
Cosa non sappiamo ancora?
Le fonti descrivono i singoli importi, ma la ripartizione completa dell'intero ammontare di 395 milioni di dollari tra dividendi, riacquisto di STRC e riserva di liquidità non è ricavabile in modo univoco dai riepiloghi disponibili (gli importi parziali indicati non si sommano al totale senza ulteriore contesto dal deposito).
Una delle fonti in inglese (CryptoSlate) nel suo riepilogo menziona l'anno 2026 riguardo alle vendite cumulative; la datazione della transazione (27 luglio - 2 agosto, deposito il 3 agosto) e le altre fonti fanno però riferimento all'anno in corso. Segnaliamo questa incongruenza in modo trasparente e la consideriamo una probabile imprecisione nella fonte.
Allo stesso modo non sappiamo se si tratti di un passo una tantum o dell'inizio di uno schema più duraturo di finanziamento dei dividendi tramite la vendita di BTC. Lo mostreranno solo i prossimi depositi presso la SEC.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizia?
Questo non è un consiglio ad acquistare o vendere alcunché. È la descrizione di ciò che l'azienda ha fatto secondo il deposito regolamentare. Nelle società con una grande riserva di bitcoin finanziata tramite azioni privilegiate è utile monitorare proprio da dove arrivano i soldi per i dividendi: da nuove emissioni di azioni e debito, oppure dalla vendita della riserva stessa. La fonte di verità più solida restano i depositi ufficiali presso la SEC, non i titoli dei giornali.

