Cosa è successo?
La società Strive, le cui azioni sono negoziate alla borsa Nasdaq con il ticker ASST, ha annunciato un notevole ampliamento delle proprie riserve di bitcoin. Secondo le fonti disponibili, l'acquisto è stato finanziato con il denaro che la società ha ottenuto dal fatto che i detentori di warrant hanno esercitato il loro diritto di acquistare azioni.
Un warrant è un titolo che conferisce al detentore il diritto (non l'obbligo) di acquistare un'azione della società a un prezzo concordato in anticipo. Quando il detentore lo esercita, la società riceve liquidità ed emette nuove azioni. Secondo i reportage, Strive ha utilizzato questi proventi per acquistare bitcoin.
Quanti bitcoin ha comprato Strive?
Qui è importante essere precisi, perché le fonti divergono nei numeri.
| Fonte | Numero di BTC | Valore dell'acquisto | Dato aggiuntivo |
|---|---|---|---|
| The Block | 2.822 BTC | 235 mln USD | 369,2 mln USD di proventi lordi dall'esercizio dei warrant |
| CryptoSlate | 3.311 BTC | 280 mln USD | crescita del bitcoin per azione di appena 1,72% |
| Kryptonovinky.cz | 3.311 BTC | ~280 mln USD | prezzo medio di circa 84.500 USD/BTC, settimana dal 5 al 9 ottobre |
| Kryptonovinky.sk | 3.311 BTC | ~280 mln USD | il più grande acquisto degli ultimi nove mesi |
La differenza tra 2.822 BTC e 3.311 BTC non è piccola. Potrebbe trattarsi di due periodi delimitati diversamente oppure di modi diversi in cui le singole redazioni hanno aggregato l'annuncio della società. Dai materiali disponibili non è possibile determinare con certezza quale valore descriva una sola e medesima transazione. Lasciamo aperta questa ambiguità invece di accorparla artificialmente.
La stampa ceca e slovacca riporta concordemente che l'acquisto è avvenuto nella settimana dal 5 al 9 ottobre e che si tratta del più grande acquisto di bitcoin della società negli ultimi nove mesi. Il reportage di The Block è pubblicato con data 14 ottobre. L'anno esatto non lo determiniamo univocamente dai materiali disponibili, perché in essi non trova conferma concorde.
Perché conta la crescita del bitcoin per azione?
CryptoSlate richiama l'attenzione su un dettaglio che, guardando solo ai numeri assoluti, si perde facilmente. Nonostante Strive abbia acquistato bitcoin per decine di milioni di dollari, il bitcoin lordo per una singola azione ordinaria effettiva è cresciuto, secondo CryptoSlate, solo dell'1,72%.
La ragione indicata da CryptoSlate è la seguente: mentre la società comprava bitcoin, cresceva contemporaneamente il numero delle sue azioni, sia ordinarie sia privilegiate. L'esercizio dei warrant infatti comporta l'emissione di nuove azioni. Secondo CryptoSlate vale quindi il principio che, quando il numero di bitcoin e il numero di azioni aumentano contemporaneamente, l'effetto su un singolo azionista è molto minore di quanto suggerisca la dimensione stessa dell'acquisto.
Per le società costruite su una strategia di accumulo di bitcoin, è proprio la metrica del bitcoin per azione a essere cruciale. Mostra se da ogni acquisto trae realmente profitto l'azionista esistente, oppure se il beneficio viene diluito tra un numero maggiore di azioni.
Cosa c'è di nuovo in tutto questo?
Strive rientra tra le società che detengono una parte del proprio bilancio in bitcoin, in modo simile ad alcune altre aziende quotate pubblicamente negli USA. Questo specifico acquisto si distingue per due cose: la sua dimensione (la più grande degli ultimi nove mesi) e la modalità di finanziamento (dall'esercizio di warrant, non ad esempio da normale liquidità operativa o dalla vendita di obbligazioni).
The Block indica concretamente 369,2 milioni di dollari di proventi lordi dall'esercizio di warrant tradizionali, di cui secondo la stessa fonte 235 milioni di dollari sono andati al bitcoin stesso. Il resto dei proventi, secondo questa fonte, non è stato quindi utilizzato per il bitcoin, la società lo ha gestito in altro modo. Come esattamente, dai materiali non emerge.
Cosa non è noto
- Non è chiaro se i numeri di The Block (2.822 BTC / 235 mln USD) e quelli delle altre fonti (3.311 BTC / 280 mln USD) descrivano la stessa transazione o una transazione diversa.
- Non è confermato univocamente l'anno in cui l'acquisto è avvenuto, perché le fonti non concordano su questo punto.
- Non è noto a cosa Strive abbia destinato la parte restante dei proventi dai warrant oltre all'importo investito in bitcoin.
- Il volume totale di bitcoin che Strive detiene dopo questo acquisto non siamo riusciti a confermarlo univocamente dalle fonti disponibili.
Come funziona questo tipo di notizia in termini di numeri
Per le società che costruiscono la propria identità sul possesso di bitcoin, nei dati compaiono affiancati due indicatori diversi: la dimensione assoluta dell'acquisto e il valore attribuibile a una singola azione. In questo caso stanno affiancati i 280 milioni di dollari (dimensione dell'acquisto secondo parte delle fonti) e l'1,72% (crescita del bitcoin per azione ordinaria effettiva secondo CryptoSlate). La differenza tra questi numeri nasce dal fatto che la società, contemporaneamente all'acquisto di bitcoin, ha emesso nuove azioni dall'esercizio dei warrant. Si tratta di una descrizione di come vengono calcolate le singole metriche, non di una valutazione della convenienza per chicchessia.

