Cosa ha detto davvero Buterin?
Il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha pubblicato il 27 settembre 2026 un saggio dal titolo "The Cryptographic World Computer", nel quale ha delineato come dovrebbe apparire la rete intorno al 2030. Secondo The Block vi ha scritto che Ethereum "non è davvero più solo una blockchain", e secondo Cointelegraph parla del passaggio "da una semplice blockchain a qualcosa di molto più potente".
La frase chiave per il titolo: Buterin ha lasciato intendere che il fork Hegota potrebbe essere l'ultimo fork "normale" di Ethereum. Cosa intenda esattamente lo approfondiamo qui sotto. Si tratta della sua visione e del suo punto di vista, non di un calendario di sviluppo approvato.
Cosa significa "ultimo fork normale"?
Un fork (upgrade di rete) è una modifica coordinata delle regole del protocollo, su cui devono trovare accordo gli operatori dei nodi. Un fork "normale" nell'accezione di Buterin indica il classico upgrade del tipo che Ethereum realizza oggi.
Secondo The Defiant, Buterin sostiene che gli upgrade successivi a Hegota dovrebbero porre al centro della rete due cose:
- il controllo delle prove crittografiche (proof-checking) invece che far ripetere a ogni nodo lo stesso calcolo,
- il lavoro distribuito fuori dalla catena (offchain).
L'obiettivo è ridurre la necessità che i nodi ricalcolino più volte la stessa cosa. Questo, secondo The Defiant, è il nucleo del cambiamento che dovrebbe rendere Ethereum un "computer mondiale crittografico".
Quale ruolo gioca PeerDAS?
Secondo Cointelegraph, Buterin ha definito PeerDAS l'inizio di questa trasformazione, ossia il momento in cui Ethereum comincia a passare "da una semplice blockchain a qualcosa di molto più potente".
PeerDAS è una tecnica per la disponibilità dei dati grazie alla quale i nodi non devono scaricare e verificare tutti i dati, ma lavorano su campioni di essi. Il significato per il lettore: è un mattone su cui la visione di Buterin costruisce ulteriormente. I dettagli tecnici precisi sul dispiegamento dei singoli componenti nel tempo non emergono dalle fonti citate.
Come dovrebbe apparire la rete intorno al 2030?
Secondo Kryptonovinky.sk il saggio descrive la rete intorno al 2030 come un sistema basato su prove matematiche e sulla protezione della privacy, che gradualmente si trasforma da classica blockchain a computer mondiale crittografico. The Block lo riassume come la "mappa del percorso" di Ethereum tracciata da Buterin fino al 2030.
Una precisazione importante: si tratta del saggio di uno dei cofondatori, quindi di una direzione e di una visione. Non è un voto degli sviluppatori core né un documento di roadmap vincolante.
Cosa resta incerto?
- La data esatta del fork Hegota e le date dei prossimi upgrade non sono note dalle fonti citate.
- Non è confermato che Hegota sarà davvero l'ultimo fork "normale". Buterin, secondo le fonti, lo ha descritto come una possibilità, non come un fatto.
- Le specifiche tecniche concrete dei passi successivi a Hegota non sono dettagliate in queste fonti.
A cosa fare attenzione con notizie di questo tipo
Saggi e post dei fondatori descrivono un'intenzione. La realtà del protocollo nasce in un processo in cui sulle modifiche devono trovare accordo sia gli sviluppatori sia gli operatori dei nodi. È utile distinguere tre cose: cosa è visione pubblicata (qui il saggio), cosa è upgrade approvato e cosa è già realmente dispiegato sulla mainnet. Questo articolo documenta la prima di esse.

