Cosa ha proposto esattamente la SEC?
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha proposto il 1° settembre una revisione delle sue regole per i cosiddetti transfer agent. Un transfer agent è un'azienda che tiene il registro ufficiale di chi possiede azioni o altri titoli di una determinata società, gestisce i trasferimenti di proprietà e i pagamenti.
Secondo il sito The Defiant, la proposta prende ora in considerazione anche registrazioni delle quote elettroniche e su blockchain e aggiunge requisiti aggiornati in materia di conservazione dei registri, gestione del rischio e compliance. The Defiant riferisce che gli obblighi diretti dovrebbero ricadere sui transfer agent stessi (il testo più dettagliato è dietro la parte a pagamento dell'articolo, che non abbiamo verificato).
Il sito Decrypt descrive la mossa come la prima revisione sostanziale delle regole per i transfer agent in circa 40 anni e la collega alla tokenizzazione, ovvero la conversione degli asset tradizionali in token su un registro distribuito (distributed ledger).
Cosa dovrebbe cambiare nel reporting?
Il dettaglio disponibile più concreto riguarda il modulo TA-2. Secondo Decrypt, le nuove domande nel modulo TA-2 dovrebbero obbligare i transfer agent a dichiarare quanti registri azionari tengono su registri distribuiti (ovvero su blockchain o tecnologie analoghe).
In altre parole: il regolatore vuole prima vedere i dati su quanto la registrazione della proprietà si stia realmente spostando sulla blockchain. È un passo per mappare il fenomeno, non per approvarlo o vietarlo.
Cosa fa parte del pacchetto più ampio?
Secondo CoinDesk, lo stesso giorno la SEC ha pubblicato anche l'agenda per una tavola rotonda dedicata alla negoziazione 24 ore su 24 (round-the-clock trading) sui mercati statunitensi. La proposta di regole per i transfer agent e il dibattito sulla negoziazione continua sono quindi due attività distinte ma tematicamente collegate: entrambe rispondono al fatto che l'infrastruttura di mercato si sta avvicinando ai formati noti nel mondo cripto.
Perché la precisione dei registri conta (un esempio a sé)
Per chiarire perché i registri di proprietà e la loro integrità siano un tema delicato, torna utile un caso non correlato ma illustrativo. Secondo CryptoSlate, sulla rete Core DAO si è verificato un errore in cui le ricompense per un piccolo gruppo di validatori hanno superato il livello previsto, il che ha creato una questione irrisolta riguardo all'offerta del token CORE e ha portato due exchange a limitare i trasferimenti. Secondo CryptoSlate, Core DAO ha dichiarato di aver individuato la causa, che gli asset degli utenti sono al sicuro e che l'incidente ha riguardato solo l'emissione delle ricompense, non la sicurezza della rete o la custody. Il progetto non ha pubblicato il volume di CORE in eccesso né i dettagli tecnici e ha promesso un postmortem.
Sottolineiamo: questo incidente non ha alcun collegamento con la SEC o con la regola proposta. Lo citiamo solo come prova del perché registri credibili e verificabili sul numero e la proprietà delle unità (che siano azioni o token) siano nella pratica fondamentali.
Cosa non è ancora noto?
- Se la proposta verrà adottata, in quale forma finale e con quale termine per i commenti. Questo non emerge dalle fonti disponibili.
- La portata precisa dei nuovi obblighi per i transfer agent oltre al modulo TA-2 (il testo completo di The Defiant è dietro il paywall).
- Quali conclusioni concrete porterà la tavola rotonda della SEC sulla negoziazione continua.
A cosa fare attenzione con questo tipo di notizie
Una proposta (proposal) non è una regola in vigore. Per le proposte regolamentari è consueto un processo di consultazione pubblica e successive modifiche, o eventualmente un ritiro. È utile monitorare se e quando la SEC pubblicherà il testo finale, come si concluderanno i commenti del mercato e se il modulo TA-2 inizierà davvero a raccogliere dati sui registri su blockchain. Questi saranno i punti verificabili a cui si potrà tornare più avanti.

